Radicali.it - sito ufficiale di Radicali Italiani
Notizie Radicali, il giornale telematico di Radicali Italiani
cerca [dal 1999]


i testi dal 1955 al 1998

  RSS
lun 27 apr. 2026
[ cerca in archivio ] ARCHIVIO STORICO RADICALE
Conferenza Partito radicale
Ivanov Vladimir - 21 luglio 1992
A CHI OBBEDISCONO GLI ESERCITI?

L'Europa e il mondo sono nel momento dramatico della trasformazione di due stati unitari basati sulla violenza ideologica. Questi stati sono ex-URSS e ex-Yugoslavia. Nuovi stati indipendenti (Croatia, Slovenia, Ukraina, Russia, Georgia e molti altri sono diventati la realta politica secondo la terminologia della Comunita europea).

Ma rimane una grande minaccia dalla parte delle strutture le piu conservative - gli eserciti imperiali in agonia quelli sovietico e yugoslavo. I loro dirigenti si impegnano le funzioni che non sono assolutamente convenienti agli alti gradi militari cio e l'adozione con rischio delle decisioni politiche e le azioni militari conseguenti senza controllo.

Le consequenze della propria attivita militare sono orribili. Oggi (dopo d'adozione della sanzioni internazionali contro Serbia) i dirigenti di Belgrado confermano che non possono esser responsabili per le azioni dell'esercito nazionale yugoslavo come Belgrado non e in grado di controllare le divisione dell'esercito a Bosnia e Hercegovina.

Le azioni senza controllo e senza punizione dell'esercito nazionale yugoslavo a Slovenia, Croatia e adesso a Bosnia e Gertsegovina sono stati precedente ed esempio. L'ammiraglio Casatonov (comandante della Marina del Mare Nero) e generale Lebed, nuovo comandante dell'esercito 14 russo nelle regioni dell'est di Moldova chi puo darsi domani vorranno dichiarare che la Crimea e la regione di Dnestr erano, sono e saranno russi.

Chiediamo a Miloscevitch e a Eltzin chi tra i dirigenti dell'esercito yugoslvao nazionale e dell'ex-sovietico e adesso dell'esercito russo e stato considerato colpevole per le dichiarazioni politiche non controlate e dopo per le azioni a Vukovar, Ossiek, Saraevo. Tbilisi, Vilnius e nelle regioni di Dnestr. Se non avremo la risposta questo confermera la bancarotta politica dei leader della Serbia e della Russia e la colpa di questi generali come dei criminali militari.

In questo caso le sanzioni internazionali contro la Russia saranno come una consequenza propria di 8 azioni dell'esercito russo 14. Non penso che la Russia sia grata per questo ai suoi generali.

Allora chi da la risposta: due eserciti senza dirigenti e una marina.

Per l'Europa non e troppo?

Vladimir Ivanov, iscritto al PR

Kiev, Ukraina

 
Argomenti correlati:
stampa questo documento invia questa pagina per mail