La lettera aperta agli iscritti al Partito radicale
SOMMARIO: Gli avvenimenti recenti legati con il esercito No. 14 cambiano radicalmente le cose e portano il conflitto in Moldavia al un altro livello. Le dichiarazioni e le azioni del comando di esercito e il golpo. Il comportamento in questa situazione dei politici russi che si chiamano i democratici si puo definire con la parola disonore. I radicali agenti cosi decisamente nel caso dell'agressione serba contro la Croazia e Bosnia-Hercegovina devono agire per primi senza guardare indietro. Dobbiamo cominciare immediatamente a mobilitare l'opinione pubblica dei deputati nel Europarlamento e nei parlamenti dei nostri paesi. Dobbiamo smantellare la menzogna secondo quale tutto che sta succedendo in Moldavia sia la guerra civile del carattere etnico e non l'agressione armata contro lo stato indipendente - il membro dell'ONU, del CSCE.
Gli avvenimenti che stanno succedendo in Transnistria che si chiama in Russia in Ukraina "Pridnestrovie" hanno superato i limiti di cosi detto "conflitto tra le nazioni". E il punto sta non solo che la parte dei russi di Moldavia vive sulla riva destra del Dnestr e non sulla sinistra e nei fili della polizia moldova i russi ed gli ucraini sono di meno che tra i separatisti di Tiraspol. Non sta il punto nella approvazione della legge sulla lingua in Moldavia le uguali leggi sono stati approvate in Ucraina ed paesi baltici (che suscita la critica giustificata).
E probabile la chiave per la comprensione degli avvenimenti in Moldavia bisogna cercare nelle parole del ex-presidente del Soviet Supremo Lukianov che nell'estate dell'anno scorso ha dichiarato in modo non eguivoco: se la Moldavia non sarebbe firmato l'accordo sull'Unione - al posto di una repubblica avremmo due.
E per caso che riconosciuta da nessuno tranne il leader ceceno Dudaev cosi detta "la repubblica moldova di Transnistria (da poco e stato saltata la definizione sovietica socialista) calorosamente ha salutato i golpisti. Nello stesso tempo si aspettava a Kiscinev con speranza qualsiasi notizie del destino di Eltzin dell'ultima speranza della democrazia come sembrava in questi giorni di agosto?
E allora la stessa logica ha portato in trincee la gente differente. Qui sono i rossi-marroni di ogni sfumatura partendo ai rossi da "Russia di lavoro" e finendo co i teppisti marroni dalla "Pamiat" ("Memoria") e dalla legione rusa nazionale ed i casaccki aspirati sa suoi atamani - ex-primi segretari communisti che sognano all rinascimento della " Russia unita e indivisibile" che non possono mettersi d'accordo solo in un punto sul ritorno dell'Aliaska o Finlandia. Stanno combattendo (invece si dice che sono stati richiamati ma chi puo controllarlo?) i fascisti ucraini dall"autodifesa nazionale ucraina. Per loro la Transnistria e una parte integrante dell'Ucraina che bisogna con la forza armata unita per la creazione dell'"Ucraina Grande". E meraviglioso come sono capitati insieme i monarchisti e bolscheviki, "chochly" e "kazapy", i nazionalisti ucraini e i russi da "Memoria". E una composta politica divertente. Divertente ma molto pericolosa. Pero gli avvenimenti recenti legati in prima linea con l'esercito
russo No.14 cambiano radicalmente le cose e portano il conflitto in Moldovia ad un livello nuovo. Dopo la prima conferenza stampa del nuovo comandante dell'esercito No.14 del generale maggiore Lebed (in paragone di cui il precedente era proprio Magatma Gandi) io ho avuto l'impressione piu forte che dopo aver visto dei monti dei cadavri e pietre. Il suo tono "di gergo" e minaccioso in che lui fatto la sua prima dichiarazione e altre corrispondeva al senso del detto: "La Transnistria e la parte integrante della Russia, il presidente di Moldavia e la sua amministrazione sono cricca dei fascisti, che bisogna mettere alla gogna; sulla confine tra la repubblica Moldova e la repubblica moldova di Transnistria si svolge il genocidio dei russi e l'esercito russo non intende di vederlo indifferente, che le trattative sono solo il mezzo per vincere il tempo da parte moldova. Tutto questo in generale diceva gia dopo il presidente della Russia ha dichiarato che l'esercito No.14 doveva ritirarsi dalla Moldavia dopo che E
ltzin e Snegur hanno avuto le trattative efficaci a Mosca.
Tali dichiarazioni in sostanza sono l'ultimatum non al governo moldavo invece a quello russo - e questa nel mondo civilizzato si chiama - il golpo. Che cosa succede in questo caso? Il generale ribelle e stato destituito immediatamente dal commando del esercito.Seguivano le smentite da parte del governo russo? Niente di genere. In caserne di Tiraspol arrivano i servisi speciali dalla Russia anche l'unita della famosa divisione aviolanciata di Vitebsk che si distingueva a Vilnius. La Banca centrale russa ha separato la Transnistria dal sistema finanziaria della Moldavia. Nello sfondo degli avvenimenti nessuni si ricorda delle giustificazioni svogliate del generale Netkacev che era molto complicato di evacuare l'esercito No.14 dalla Transnistria perche la maggior parte degli ufficiali avevano gli appartamenti a Tiraspol e dei parenti tra i soldati della guardia di Transnistria. Le guardie di Transnistria ben preparate numerose in modo aperto dotano di armi russi. Invece chi puo distinguere i primi dai secondi.
E chisa le carozze armate di chi hanno cannoneggiato la polizia moldava a bendery?
E ovvio che il conflitto - non importa etnico o politico non e possibile risolvere con la forza armata. Inmissibile e qualsiasi violaziione dei diritti umani, civili, politici delle minoranze e la communita internazionale deve reagire su questo con tutta la decisivita. pero ovvio anche che la Moldavia e un stato sovrano, indipendente. La sua appartenza all'ONU, CSCE e ASI (Alleanza degli stati indipendenti) garantisce la sua integrita territoriale. Ed allora lo stato sovrano indipendente Moldavia ha diritto di rivolgersi per aiuto e averlo da Romania, USA, Burkina-Fasso o Papua-Guinea. Le azioni dell'esercito straniero sul suo territorio senza il consenso dell'autorita Moldova sono finalizzate infatti alla separazione dalla Moldavia del suo territorio, se anche si giustifica con i motivi nobili. Tutto questo secondo il diritto internazionale ha il solo nome - "l'agressione armata da parte di uno stato contro di un altro stato. Questo fatto non si puo nascondere o mascherare con qualsiasi espedienti.
Non e vero che questo ricorda troppo bene a cosa gia conosciuta? Le stesse dichiarazioni della necessita della difesa con forza armata dei russi (o serbi) opressati dall'autorita nelle ex-repubbliche; la stessa impossibilita rassegnarsi alle frontieri esistenti tra le parti integranti delle ex-pseudofederazione e l'aspirazione della loro spartizione, le stesse osservazioni sulla "Russia Grande" (o "Serbia Grande"), la stessa incontrollibita dell'esercito. Anche le spiegazioni dell'origine transnistriana ("bosniana") dei militari russi del esercito No.14 che serve il motivo per il non ritiro di questo esercito dl Moldovia (o Bosnia) sono sempre le stesse. Due eserciti "non controllati e ben armati" non sarebbe troppo solo per un Europa?
Chiaro che tutte le analogi sono deboli. Sembra che Eltzin non sia per fortuna Miloscevitc. L'aviazione russa non bombarda ancora Kishenev. Ancora. Pero anche noi nella Russia abbiamo i nostri "Miloscevitc". Io non intendo "il figlio di una russa ed uno giurista" che fa un giro artistico con il suo circo ambulante politico per la citta. Io intendo le figure piu serie ed importanti che si trovano al colmo della piramide del potere russo. Chi ha bisogna dei nomi concreti dovrebbe spiegarmi che differenza c'e tra il dittatore nazional-bolscevista serbo e il nostro sganciabombe afgano, l'ex-leader dell'unione "Memoria" (mi scuso "Patria"), il difensore d'assise, dei r-r-russi, - il destino ha voluto cisi o la logica del gioco politico di Eltzin l'ha portato al cielo del carico del vice-presidente della Russia? O i dirigenti del KGB ed ecc. che hanno dichiarato nella conferenza stampa a Mosca che il generale Lebel merita di rispetto come il patriota russo agente in conformita con le sue "convinzioni"? O Ruslan Ha
zbulatov che ha diretto la campagna parlamentare in Crimea e che ha dichiarato della possibilita dell'integrazione" unilaterale nella Russia della parte del territorio di un altro stato - della Georgia? O i deputati del Soviet Supremo diretto da lui che hanno cancellato la votazione del rappresentante russo all'ONU per le sanzioni contro l'agressia serba? E solo la solidarita con i "fratelli-slavi" (si puo pensare che i croati appartengano al gruppo ugroffinico) constringe questi deputati far dell'academia al pari del signore Baburin sul coltello fiscato nella sciena della Serbia ortodossa da partte degli imperialisti degli USA e Germania? E probabile che non'e l'invidio per allori profetici di Shevarndsze muove il ministro degli affari esteri A.Kozyrev che avverte dell'arrivo del "partito della guerra" e che mette in una fila gli avvenimenti tipo il desiderio di mettere le ex-repubbliche a "loro posto", la rivolta del Soviet Supremo contro delle sanzione del Consiglio della Sicurezza dell'ONU in riguardo de
lla Serbia e il consenso verso l'infuria nazista in Ostankino.
Come si puo definire se non con la parola "disonore" il comportamento in questa situazione dei politici russi che si chamano i democrati? Dopo le dichiarazioni sinistre del generale Lebed il presidente moldavo M.Snegur si e rivolto alle forze democratiche della Russia con un apello di esprimere il loro attegiamento per il golpo e fermare l'agressione? Solo la voce di G.Starovoitova suonava in discordanza sul fondo degli umori a Mosca e diceva pane al pane. Tutti altri o serbano il silenzio indifferente o al pari di S.Stankevic Stanno a guardia del militarismo nazionale e dell'espansionismo. E probabile che molti di loro credono veramente che i nazionalisti moldovi opprimono i russi ed i leader di Transnistria sono i garanti dei diritti umani. Pero dopo le attestazioni non numerose (per esempio in "Izvestia", che cosa e in realta venuta al potere a Tiraspol (o portata) questi illuzioni dobrebbero dissparsi. Perche l'opinione pubblica permette al "giove" Eltzin, Gracev e Lebed fare quasi lo stesso di che e sta
to accusato il "toro" di Gorbacev, Yazov e Pugo? O il "bianco" imperialismo russo per i nostri democrati e diverso dal quello "rosso sovietico"?
E noi radicali agenti cosi decisamente quando si tratta dell'agressione serba contro la Croazia e Bosnia-Herzogovina? Continuiamo di tacere aspettando che l'ONU mandando senza sucesso i suoi osservatori sulla riva sinistra di Dnestr - perdi la pazienza? Non dobbiamo agire per primi senza guardare indietro senza indugna che in questo caso significa la morte?
Dobbiamo partire immediatamente a mobilitare l'oppinione pubblica, dei deputati nel Europarlamento e nei parlamenti dei nostri paesi. Dobbiamo smantellare la menzogna secondo quale tutto che sta succedendo in Moldavia sia la querra civile del carattere etnico e non sia l'agressione armata contro lo stato indipendente - il membro dell'ONU e CSCE. La mesogna lo scoopo di quale e non ammettere dell'internazionalizzazione del caso di Moldavia e lo stesso che siano i tentativi di giustificare Beogrado.
Mi rivolgo ai radicali russi che devono ricordarsi del protesto dei sette corragiosi sulla Piazza Rossa contro l'incursione in Cecoslovachia. O le carre armate arrivate in Moldavia alla "chiamata"dei leade di Tiraspol non sono le stesse che sono entrate a Praga nell'agosto 1968 sul invito di Husak?
Mi rivolgo ai nostri compagni che personificano la direzione e la volonta politica del PR. Mi rivolgo ai nostri compagni che sono stati eletti al Europarlamento ed anche al parlamenti di Italia, Croazia, Russia, Icraina, Ceco-Slovakia e Slovenia, agli iscritti ordinari al partito quasi in 30 paesi del mondo: bisogna cominciare ad agire senza rimandare per nel nostro piccolo fare tutto per evitare la via al nuovo golpo ed alla nuova agressione.
Per riuscire fare questo prima che il territorio dell'ex-URSS avra il destino dell'Yugoslavia e sara gettato dai generali e dalla nomenclatura communista nella guerra per la nuove frontiere in nome della idea della Russia Grande.
Prima che le sanzioni impediranno di accetare gli aerei dell'Aeroflot in tutti gli aeroporti del mondo.
Prima che i generali vulgari direggino la loro festa di ballo non solo sulla riva di Dnestr anche in tutta la Russia.
Nikolaj KHRAMOV