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Conferenza Partito radicale
Ottoni Sandro - 29 luglio 1992
CROAZIA - ELEZIONI: 23 CANDIDATI ADERISCONO ALLA PROPOSTA RADICALE PER GLI STATI UNITI D' EUROPA.

Zagabria 29 luglio - Sono ad oggi 23 i candidati per le immininenti elezioni in Croazia che hanno deciso di aderire al PR facendo proprio il "Programma dei parlamentari per gli stati uniti d' Europa".

La conquista degli - Stati Uniti d'Europa - deve passare attraverso precise e concrete tappe, quali ad esempio l'immediata presentazione della richiesta di adesione alla Comunità europea. L'iscrizione al Pr rappresenta una garanzia di impegno in tal senso per i futuri parlamentari della Repubblica croata.

Hanno sottoscritto il programma allegato i seguenti candidati:

IVAN BABI] lista HDZ, iscritto PR

IVAN KOVA^I] lista HDZ, iscritto PR

KRUNOSLAV BEN^I] lista HDS-HOP, iscritto PR

DARKO GA[PAROVI] lista HNS, iscritto PR

ANDREA FEGI] lista HRS, iscritto PR

ANA KOVA^ lista HSNZ, iscritto PR

ADEM MULI] BEJDI] lista HSP, iscritto PR

BRANKO BA[A lista HSP, iscritto PR

IVAN SIN^I] lista HSS, iscritto PR

JAKOV GUMZEJ lista KNS

LJILJANA GAZDI]-KUHAR lista SDH, iscritto PR

IVAN KORUNI] lista SDH, iscritto PR

DRA@EN ^I@EK lista SDH

ZDRAVKO TOMAC lista SDP, iscritto PR

NEDELJKO TOMI] lista SDP

RADE JOVI^I] lista SDP

ALBIN BLA[KO lista SSH, iscritto PR

DARKO KODRU lista SSH, iscritto PR

BRANKO HORVAT lista SDU

GIACOMO SCOTTI lista SDU

JADRANKO MIJALI] HSLS, iscritto PR , 22. circoscrizione

NENAD KLAP^I] IDS, iscritto PR , 32. circoscrizione

EMAL KADRI] HKDS, iscritto PR, 1. circoscrizione

allegato:

DICHIARAZIONE DEI PARLAMENTARI PER L'EUROPA

Noi sottoscritti,

Convinti che i grandi problemi del mondo e dell'Europa di oggi - dalla crisi e frammentazione degli stati ex-comunisti alle guerre devastanti che avvengono in queste aree, dall'emergenza ecologica allo sterminio per fame nel mondo, dalle grandi disparita' nello sviluppo economico e sociale tra i vari paesi alla grande criminalita' legata al traffico di droga, dalle ingovernabili migrazioni annunciate e certe alle condizioni di assenza di democrazia in cui ancora gran parte degli esseri umani vivono - impongono la nascita di istituzioni sovranazionali e internazionali nuove, e il rafforzamento di quelle esistenti;

Convinti che l'Europa non puo' limitarsi ad essere una idea astratta, una generica aspirazione, una parola attraente, ma deve trovare la sua concretezza in vere istituzioni democratiche Europee;

Convinti tuttavia che la nascita del Mercato Unico europeo, prevista per il 1. gennaio 1993, tra i 12 paesi attualmente membri della Comunita' Europea, puo' addirittura comportare il pericolo di una ulteriore sperequazione tra le condizioni di sviluppo economico dei "Dodici" e gli altri paesi europei, soprattutto quelli che hanno soltanto di recente conquistato la democrazia, dopo decenni di regime autoritario e di economia centralizzata, se al Mercato Unico non si affiancheranno presto vere istituzioni federali europee, se cioe' la Comunita' Europea non si trasformera' presto in Unione Federale Europea, includendo tutti i paesi democratici sul continente;

Convinti che l'allargamento della Comunita' europea ai paesi dell'Europa centrale e orientale possa essere non soltanto interesse di questi paesi, ma anche e in primo luogo dei paesi gia' membri della Comunita', se grazie al suo allargamento si potra' piu' rapidamente procedere alla trasformazione della Comunita' in entita' federale europea;

Convinti che il ruolo delle assemblee parlamentari nei paesi europei sia e debba essere di importanza centrale nel processo di integrazione europea -come hanno dimostrato le iniziative parlamentari di questi ultimi anni nei paesi della Comunita' Europea- anche per dare voce ai cittadini d'Europa in un processo che rischia di essere gestito esclusivamente dai Governi e dalle loro burocrazie, al di fuori dei controlli istituzionali democratici;

DICHIARIAMO

che la priorita' del nostro impegno parlamentare sara' l'opera per il rapido ingresso nella Comunita' Europea delle nostre repubbliche, affinche' essa diventi realmente foro di democrazia e di diritto comune per l'insieme dei cittadini e dei popoli europei;

CI IMPEGNIAMO, SE ELETTI

- a compiere tutte le iniziative parlamentari e politiche possibili, insieme ai colleghi del Parlamento europeo e di tutti i parlamenti dei paesi europei per accellerare il processo di integrazione europeo, ed in particolare ad adoperarci per la presentazione immediata della domanda di adesione alla Comunità europea;

- a convocare entro la fine del 1992 una Assemblea dei rappresentanti dei Parlamenti dei paesi europei di nuova democrazia politica, ad immagine di quanto gia' avvenne all'Aia nel 1948 con il Congresso del popolo europeo, tesa al rafforzamento e all'allargamento a questa parte dell'Europa del movimento dei parlamentari europei per l'Unione federale europea e all'affermazione dell'indispensabile carattere democratico e parlamentare che deve assumere la nuova Costituzione europea, anche con il rispetto e l'affermazione di tutti e ciascuno dei diritti individuali e collettivi affermati dai trattati internazionali sui diritti della persona;

- a costituirci in "Intergruppo Interparlamentare per l'ingresso nella Comunita' Europea e per l'Unione federale europea", aperto a tutti i parlamentari, a qualsiasi Gruppo essi appartengano; Intergruppo l'appartenenza al quale non comporta in alcun modo la rinuncia all'appartenenza al proprio gruppo politico ne' al proprio Gruppo parlamentare.

 
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