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Conferenza Partito radicale
Arconti Laura - 13 agosto 1992
APPELLO AI MILITANTI RADICALI nonche' a tutte le persone di buona volonta'.

Una colonna di Somali (composta da civili ed ex-militari) che intendeva lasciare la zona di guerriglia per raggiungere Abud-waq in una zona piu' tranquilla della stessa Somalia, ha dovuto sconfinare in Etiopia.

Qui la colonna e' stata fermata ed i mezzi di trasporto sono stati requisiti da alcuni militari etiopici che hanno anche sparato, provocando due morti e numerosi feriti.

Successivamente questi Somali sono stati riportati indietro, allontanandoli dal percorso stabilito, ed attualmente si trovano a Negelli, in territorio etiopico, chiusi in un campo.

Si tratta di circa 1300 persone, e fra loro ci sono bambini, donne, e vecchi; dieci sono feriti gravemente e cinque hanno serie mutilazioni. Hanno pochissimo cibo, di cui gli adulti si privano per riservarlo ai bambini.

Chiedono solo di riavere i loro mezzi di trasporto e di esser lasciati liberi di riprendere il cammino verso la loro destinazione originaria in patria.

I militanti radicali Mohamed Aden e Cicci Torrielli, che si sono recati sul posto a proprie spese per verificare la situazione e per portare aiuto, hanno ottenuto dal Vice Ministro della Sanita' etiopico la disponibilita' di posti-letto nell'ospedale di Addis Abeba per i quattro feriti piu' gravi che hanno urgente necessita' di cure: il governo etiopico -che peraltro afferma di ignorare la situazione del campo di Negelli- non provvedera' pero' al trasporto dei pazienti, e di questo si stanno occupando la nostra compagna Cicci Torrielli e il dott. Mohamed Aden.

Essi rivolgono un urgente appello a tutti i Radicali e ai cittadini che credono nei diritti umani e civili, perche' vengano inviati telegrammi al Presidente dell'Etiopia Zinawi, chiedendogli

di consentire ai Somali fermati a Negelli di proseguire il loro viaggio verso la loro primitiva destinazione Abud-waq e di provvedere all'assistenza per i malati ed i feriti.

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I telegrammi possono essere indirizzati come segue:

PRESIDENTE MELES ZINAWI

ADDIS ABEBA (Etiopia)

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Mi permetto di suggerire la traccia di un breve telegramma, il cui testo potrebbe suonare cosi':

Per Somali fermati Negelli chiedo autorizzazione proseguire verso Abud-waq et assistenza malati feriti.

Testi analoghi possono essere inviati anche all'Ambasciata Etiopica (via Vesalio 16- 00161 Roma), eventualmente anche per FAX: 06/4403676. Tuttavia -come ben si comprende- la via dell'Ambasciata e' molto piu' lenta, mentre la situazione a Negelli, per la sua gravita', richiede interventi immediati.

Mohames Aden e' fermamente convinto che, con la pressione nonviolenta di questi messaggi rivolti al Presidente Zinawi, si potra' ottenere la liberazione dei suoi compatrioti ed il loro rientro in Somalia.

Un sincero ringraziamento a tutti coloro che vorranno partecipare a questa iniziativa.

 
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