Previsione economica dal 31 agosto 1992 al 31 gennaio 1993.di Maurizio Turco
LE SPESE FISSE (sostenute a Roma)
In sede centrale a Roma vengono retribuite 25
persone che collaborano a tempo pieno,
rispettivamente impegnate nell'ufficio di
segreteria e nella diretta realizzazione del
giornale (attualmente 10 persone), al centro
elaborazione dati del tesseramento (6 persone), in
amministrazione (3 persone), nei servizi di
centralino e segreteria (4 persone), nelle attività
logistiche (2 persone);
costo complessivo mensile di 55,5 milioni
Le spese generali relative ai servizi della sede
centrale sono determinate per 20,5 milioni di lire
al mese dai consumi telefonici, considerevolmente
elevati soprattutto per effetto dell'attività
transnazionale, per 14 milioni di lire dai ratei di
leasing per le apparecchiature necessarie allo
svolgimento dell'attività del partito, per 16,5
milioni di lire dalle consulenze esterne sia fisse
che a termine relative alla contabilità,
all'assistenza legale, alle traduzioni della
corrispondenza, all'organizzazione dell'archivio e
all'assistenza per l'utilizzo dei software ed
infine per 19 milioni di lire dalle spese relative
a fitti (magazzino) assicurazioni, servizi di
pulizia e consumi elettrici, e varie;
costo complessivo mensile di 70 milioni
Spesa fissa mensile sostenuta a Roma 125,5 milioni
LE SPESE FISSE (sostenute negli altri paesi)
Le spesa fissa mensile relativa all'attività negli
altri paesi è dovuta ai compensi per i
collaboratori politici che operano stabilmente al
di fuori d'Italia che attualmente sono nove;
costo complessivo mensile di 27 milioni
Per lo svolgimento della propria attività il
partito si è dotato di uffici in alcuni dei paesi
in cui opera, dotati di strutture minime ma
essenziali (computer, fotocopiatrice, fax e
collegamenti telefonici e telematici) e in alcuni
casi anche di personale di segreteria adibito a
traduzioni, disbrigo della corrispondenza e per la
gestione degli indirizzari degli iscritti e dei
simpatizzanti.
La sede di Budapest, in funzione ormai dal 1989,
era stata aperta per costituire un vero e proprio
centro di coordinamento dell'attività del partito
nell'Europa orientale e Balcanica. Tuttavia la
crescita del partito soprattutto nella ex Unione
Sovietica, in Romania e Bulgaria, grazie
soprattutto al consistente nucleo di parlamentari
iscritti al partito, l'impegno del partito in
Croazia hanno determinato la necessità di presenze
stabili in questi paesi e ne hanno pertanto
attenuato le funzioni di coordinamento non solo
sul piano politico, ma anche su quello tecnico e
organizzativo. Dalla sede di Budapest viene
comunque assicurata l'attività politica in
Bulgaria, Romania e Moldavia, in Serbia, Kossovo,
Macedonia e in Polonia. Le spese fisse della sede
di Budapest sono determinate da uno staff di
quattro persone (1.900mila lire), dall'affitto per
2.400mila lire, dai consumi telefonici e di
collegamenti telematici per poco più 2 milioni di
lire e mezzo e per circa 3 milioni di lire dalle
spese postali e di gestione ordinaria della sede;
costo complessivo mensile di 10 milioni
Nella ex Unione Sovietica sono in funzione quattro
sedi (Mosca, Baku, Kiev e San Pietroburgo) in cui
operano e vengono rimborsate complessivamente 10
persone con un costo mensile complessivo di 625mila
lire. Vengono inoltre utilizzati permanentemente 4
traduttori professionali con un costo mensile di
quasi 2 milioni di lire. Le spese relative ai
viaggi interni, agli affitti, ai consumi e ai
servizi di sede incidono mensilmente per circa 5,5
milioni di lire;
costo complessivo mensile di 8 milioni
Le spese fisse relative alla presenza del partito
radicale in Bulgaria, Romania, dove sono state
aperte due sedi e vengono rimborsati tre
collaboratori; nonché quelle (soprattutto dovute a
spese di viaggi e soggiorni) in Moldavia, Serbia,
Kossovo, Macedonia e Polonia, ammontano a un
costo complessivo mensile di 10 milioni
In Croazia, a Zagabria per tentare di consolidare
la presenza del partito a seguito delle prestigiose
iscrizioni degli autorevoli membri del governo e
del parlamento croato, successivamente alla
riunione del Consiglio federale svoltasi a novembre
dello scorso anno è stato aperto un ufficio dove i
servizi essenziali di segreteria e di traduzioni
sono assicurati da uno staff di quattro persone per
le quali viene sostenuto un costo complessivo per
retribuzioni di 2milioni e mezzo di lire al mese.
Le altre spese sono determinate per 1.140 mila lire
dall'affitto, per 1milione e mezzo dai consumi
(essenzialmente telefonici) e per poco più di 1
milione e mezzo da quelle relative agli altri
servizi;
costo complessivo mensile di 7 milioni
Nella sede di Praga operano tre collaboratori che
percepiscono un rimborso dal partito con un onere
complessivo mensile di poco inferiore al milione di
lire, mentre le spese relative ai viaggi, ai
servizi di sede e all'affitto ammontano a 4 milioni
di lire;
costo complessivo mensile di 5 milioni
Per l'attività del partito nei paesi Baltici stanno
per essere istituiti due recapiti, a Tallin
e a Vilnius, dove le mansioni di segreteria saranno
svolte da due collaboratori che percepiranno un
rimborso il cui onere, sommato a quello degli
affitti e delle spese essenziali, determinerà un
costo complessivo mensile di 0,5 milioni
Dal mese di agosto il recapito del Partito Radicale
in Burkina Faso è stato dotato di mezzi tecnici
essenziali (computer, fax e fotocopiatrice) i cui
costi di esercizio sono a carico del partito con un
costo complessivo mensile di 2 milioni
spesa fissa mensile sostenuta negli altri paesi 69,5 milioni
che, sommata alla spesa fissa mensile
sostenuta a Roma 125,5 milioni
portano le spese fisse mensili
sostenute dal partito a un totale di 195 milioni
LA SPESA FISSA DEL PARTITO NELL'ANNO
AMMONTA PERTANTO A 2.400 milioni
Le persone impegnate nelle attività
del Partito a Roma sono ........................ 25
Le persone impegnate nelle attività del Partito in altri paesi sono:
- collaboratori politici
Budapest ................ 2
ex Urss ................. 2
Bulgaria ................ 1
Paesi baltici ........... 1
Cecoslovacchia .......... 1
Burkina Faso ............ 1
Croazia ................. 1
- collaboratori con funzioni
di traduzioni e di segreteria
Ungheria (Budapest) ..... 4
ex Urss
Mosca, Baku, Kiev,
San Pietroburgo) ... 14
Bulgaria (Sofia) ........ 1
Romania (Bucarest) ...... 2
Croazia (Zagabria) ...... 4
Cecoslovacchia (Praga) .. 3 .................... 37 ........... 62
Strumenti collaterali, ma di estrema importanza per
l'attività del partito, sono inoltre Agorà e il
Centro di Ascolto sull'informazione
radiotelevisiva.
Il centro telematico Agorà si è costituito come
banca dati multilingue (la gran parte dei testi
viene tradotta in inglese, spagnolo, francese e
tedesco), accessibile a mezzo di telefono e
computer da parte del pubblico sia dall'Italia che
dagli altri paesi. Nell'archivio di Agorà sono
raccolti sia una gran parte degli scritti prodotti
dal 1955 in poi dal Partito Radicale, sia documenti
e testi relativi ai temi affrontati dall'iniziativa
radicale in questi anni. Tramite Agorà è inoltre
possibile realizzare in collegamento telematico
(via telefono e computer) conferenze permanenti a
tema, coordinate da un moderatore. Attualmente ve
ne sono in corso una ventina su altrettanti diversi
temi. Il sistema Agorà consente inoltre di
realizzare collegamenti telematici tra i suoi
utenti, e assicura in tal modo un vero e proprio
servizio di corrispondenza telematica. Questa
funzione si è rivelata particolarmente utile per la
realizzazione dei collegamenti internazionali
necessari al partito per comunicare con le sedi
degli altri paesi.
Agorà nel suo progetto prevedeva di finanziare la
propria attività attraverso la vendita dei propri
servizi a terzi, tuttavia la specificità del
prodotto, indirizzato prevalentemente agli
operatori dell'informazione e della politica, non
ha consentito di sviluppare un' attività di
promozione, tale da assicurare adeguate
acquisizioni di contratti e di convenzioni.
Sui costi di Agorà incide per circa un terzo
l'onere delle traduzioni (9,5 milioni al mese) e
per 7 milioni al mese le spese relative ai
collegamenti sia telefonici, che a quelli con le
reti internazionali telematiche. Le retribuzioni
per il personale e i collaboratori, cinque in
tutto, che assicurano sia la gestione tecnica del
sistema, che l'organizzazione dell'archivio storico
ed il coordinamento delle diverse conferenze,
determinano un onere di circa 11 milioni al mese,
che sommati ai canoni di leasing per l'acquisizione
di macchine (tre milioni al mese) e alle spese per
la trascrizione dei testi (due milioni e mezzo)
determinano un
costo complessivo mensile di 33 milioni
Su Agorà incide inoltre finanziariamente una quota di investimenti in macchine che si aggira sui 40 milioni l'anno.
Il Centro d'Ascolto sull'informazione
radiotelevisiva, coordinato e diretto da Valeria
Ferro, è analogamente a Radio Radicale un esempio
di pubblico servizio realizzato grazie alle scelte
del partito radicale. Delle attività del Centro di
Ascolto infatti hanno usufruito tutte le
istituzioni, dalla Presidenza della Repubblica, al
governo, al parlamento. Costante è inoltre la
richiesta di informazioni e dati da parte di
partiti e di singoli esponenti politici, e
soprattutto da parte di singoli operatori
dell'informazione. La completezza infatti e la
tempestività con cui il Centro di ascolto è in
grado di mettere a disposizione sia i dati che le
elaborazioni relative all'analisi dell'informazione
radiotelevisiva sia pubblica che privata ne fanno
un centro di servizi unico nel suo genere. La
realizzazione di tale attività non è dovuta solo
alla capacità tecnica e organizzativa di chi la
organizza e la coordina, ma soprattutto dalla
volontà politica e dal necessario impegno ad
assicurare una funzione di controllo essenziale in
democrazia. Nonostante il Parlamento, ormai da
molti anni, ripetutamente, abbia adottato delibere
in tal senso ad oggi queste non sono state ancora
rese operative.
E' questa deliberata assenza di possibilità di
controllo da parte delle istituzioni
sull'informazione radiotelevisiva che se ha reso
necessaria la costituzione del Centro di Ascolto,
tuttavia ne determina sia l'enorme onere tecnico e
organizzativo che quello economico.
Oggi il Centro di Ascolto riesce a finanziare la
propria attività grazie alla vendita di servizi
effettuata nei confronti del settore
radiotelevisivo privato e in parte da quello della
carta stampata, nonchè a saltuari contratti con
partiti politici.
Sui costi complessivi del Centro d'Ascolto incidono
per 13 milioni e mezzo di lire al mese i dieci
collaboratori; per 4milioni e mezzo il materiale
tecnico necessario all'acquisizione dei dati da
analizzare e alla divulgazione degli stessi, nonché
i canoni di abbonamento; per 5 milioni il fitto
della sede e i consumi elettrici e telefonici, che
determinano un
costo complessivo mensile di 23 milioni
Il Centro di Ascolto ed Agorà
determinano nell'anno
un costo complessivo di 670 milioni
Le spese fisse del partito, di Agorà
e del Centro di ascolto determinano
un fabbisogno complessivo mensile di 251 milioni
e un fabbisogno annuo di circa 3.100 milioni
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LE SPESE VARIABILI: IL CONGRESSO, IL CONSIGLIO FEDERALE, LE ATTIVITA', IL GIORNALE E
GLI INVESTIMENTI.
Sulla base dell'esperienza di questi anni di
attività transnazionale sono determinabili con
buona approssimazione gli importi relativi alle
spese variabili.
Sul costo del Congresso Federale, incide in modo
determinante la scelta della sede congressuale e
del numero di partecipanti e quindi dell'onere
relativo alle spese per viaggi che gravano sul
partito. Si può comunque prevedere pertanto che il
costo del congresso possa variare tra i 1.000 e i
1.500 milioni .
Le riunioni del Consiglio Federale, del quale fanno
parte di diritto tutti i parlamentari iscritti al
partito (oggi quasi 200) hanno un costo non
inferiore ai 300 milioni dovuti prevalentemente
alle spese di viaggio e soggiorno dei partecipanti
e da quelle di traduzione simultanea.
Le spese per attività politica, riunioni, assemblee
e manifestazioni che si svolgono prevalentemnete in
paesi diversi dall'Italia incide mediamente per una
ventina di milioni al mese con un costo nell'anno
di circa 250 milioni, ai quali si sono aggiunti in
questi ultimi anni circa 150 milioni di spesa
dovuti allo svolgimento del congresso italiano
degli iscritti al partito.
Il costo della pubblicazione di un numero de "Il
Partito nuovo", inviato a 40mila parlamentari di
tutto il mondo e ad indirizzari che possono variare
tra i 90mila e i 130mila destinatari varia da 200 a
230milioni.
La pubblicazione invece di "Lettera Radicale"
inviata a destinatari parlamentari e non, variabili
tra i 30 e gli 80mila indirizzi, ha un costo
variabile da 50 a 80 milioni.
Infine l'onere economico dovuto ad investimenti
tecnici in apparecchiature ed impianti sia per il
partito che per Agorà e per il Centro di Ascolto
può essere attualmente valutato intorno ai
200milioni, mentre altri 200 milioni devono essere
annualmente pagati come rateo del mutuo relativo
all'acquisto della sede.
Una previsione ordinaria delle spese
variabili nell'arco dell'anno non può
essere inferiore ai 5 miliardi
alla quale va sommata la previsione
ordinaria delle spese fisse 3 miliardi
Il fabbisogno complessivo annuo
è pertanto valutabile intorno agli 8 miliardi
che, salvo per i proventi derivanti dalla vendita
di servizi del Centro di Ascolto e di Agorà, e dal
settore radiotelevisivo (1.000milioni), dovranno
essere interamente reperiti dall'autofinanziamento.
Il fabbisogno a pareggio (7.000 milioni) è pertanto
equivalente a 28.000 quote di iscrizione
"italiane".
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I PROSSIMI CINQUE MESI (settembre 1992-gennaio 1993)
Sulla base di questi elementi è facilmente
determinabile anche l'importo della spesa
necessaria per i prossimi 5 mesi, durante i quali
si dovrà tenere il Congresso (1.300 milioni), dovrà
essere pubblicato almeno un un numero del giornale
"Il partito nuovo" (250milioni), due numeri di
"Lettera Radicale" (120milioni), ed essere inviate
almeno tre lettere circolari (postel) per un
importo di 90milioni. Le attività politiche
riunioni e assemblee in Italia e fuori incideranno
per 250 milioni; le spese per investimenti di Agorà
per circa 20 milioni e quelle dovute al cambio di
sede del Centro di Ascolto per circa 30 milioni,
mentre altrettanti dovranno essre spesi per la
sostituzione delle apparecchiature e per il rinnovo
degli impianti, resosi ormai non più rinviabile.
Nell'arco dei prossimi cinque mesi dovranno inoltre
essere pagate due rate relative all'impegno assunto
in base al patto federativo stipulato in occasione
dell'ultimo congresso con la Lega Internazionale
Antiproibizionista per 66 milioni. Nel periodo va
inoltre a scadenza il pagamento di una rata
semestrale del mutuo stipulato in occasione
dell'acquisto della sede del partito (100milioni).
L'importo complessivo determinato
dalle spese variabili
nel periodo è di 2.450 milioni
che, sommati alle spese
fisse, pari a 1.250 milioni
portano la spesa complessiva a 3.700 milioni
che, sommata al disavanzo tra i
debiti e i crediti, registrato
alla fine di agosto 600 milioni
portano il fabbisogno complessivo
del periodo settembre 1992
gennaio 1993 a 4.300 milioni