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Conferenza Partito radicale
I.Lazio Amnesty - 15 settembre 1992
YUGOSLAVIA

DOCUMENTO-ESTERNO

Amnesty International

Sezione Italiana

Ufficio Stampa

viale Mazzini 146 Roma

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AGOSTO 1992

SINTESI DEI PRINCIPALI INTERVENTI DI AMNESTY INTERNATIONAL

SULLA SITUAZIONE DEI DIRITTI UMANI NELL'EX FEDEDRAZIONE

JUGOSLAVA.

19 settembre 1991 - AI chiede a tutte le parti in conflitto

di rispettare le disposizioni del diritto umanitario con

particolare riferimento al trattamento dei prigionieri.

23 ottobre 1991 - AI chiede alla Presidenza della

Jugoslavia di non applicare il codice militare di guerra,

che prevede la condanna alla pena di morte, nei confronti

degli obiettori di coscienza.

25 novembre 1991 - AI pubblica il primo Rapporto sulla ex

Jugoslavia, dal titolo " Jugoslavia: torture ed uccisioni

arbitrarie e deliberate nelle zone di guerra". Il Rapporto,

di 14 pagine, accusa tutte le parti in conflitto di gravi

violazioni dei diritti umani.

19 marzo 1992 - AI pubblica il secondo Rapporto sulla ex

Jugoslavia, dal titolo "Jugoslavia: ulteriori informazioni

su torture ed uccisioni arbitrarie e deliberate nelle zona

di guerra". Il Rapporto, di 17 pagine, rinnova le accuse a

serbi e croati di compiere gravi violazioni dei diritti

umani.

1 giugno 1992 - AI pubblica un Rapporto sulla situazione

dei diritti umani nel Kosovo, dal titolo " Ethnic

Albanians victims of torture and ill-treatment by police

in Kosovo province". Il Rapporto, di 27 pagine, denuncia

che mentre l'attenzione della comunità internazionale è

rivolta ai drammatici fatti della Bosnia, la repressione

nel Kosovo è divenuta sistematica, con quotidiani episodi

di maltrattamenti e torture nelle caserme e nelle stazioni

di polizia ai danni della minoranza albanese.

17 Giugno 1992 - AI rende noti i risultati di una sua

missione in Croazia: i delegati riescono ad avere

conferma, tra l'altro, del massacro di Zaklopaca in cui, il

16 maggio, perdono la vita 105 mussulmani per mano delle

milizie serbe; i delegati inoltre raccolgono numerose

testimonianze da ex prigionieri e rifugiati.

24 luglio 1992 - Viene presentato a Roma il libro "Una

prima pagina per la Jugoslavia", curato dall'Associazione

Giornalisti per lo Sviluppo. Uno dei capitoli del libro

è scritto da AI e tratta della situazione dei diritti

umani nel corso della guerra civile nell'ex federazione.

28 luglio 1992 - AI comunica di aver inviato una propria

delegazione a Belgrado, per assistere al processo

contro tre soldati croati accusati di "ribellione

armata" e di "crimini di guerra contro la popolazione

civile" e per questo passibili di pena capitale.

5 agosto 1992 - AI comunica che il processo ai danni dei

tre soldati croati è stato rinviato e che la delegazione

gia' presente a Belgrado si è trasferita in Bosnia per

verificare le informazioni sui campi di prigionia.

7 agosto 1992 - AI emette la sua prima dichiarazione sui

campi di prigionia, affermando di aver verificato la

presenza di almeno 2.000 detenuti nel solo campo di

Manjaca, controllato dai serbi, e denuncia la presenza di

numerosi campi controllati da forze paramilitari serbe,

croate e bosniache. L'organizzazione chiede che sia

consentito al Comitato Internazionale della Croce

Rossa di visitare i campi.

13 agosto 1992 - AI prende la parola nel corso della

sessione straordinaria della Commissione ONU sui Diritti

Umani, riunita a Ginevra per esaminare la situazione della

ex Jugoslavia. L'organizzazione chiede alla Commissione di

inviare una propria missione di ricerca in Bosnia e di

nominare un Relatore Speciale sulla ex Jugoslavia che

riferisca tanto alla Commissione quanto all'Assemblea

Generale dell'ONU sulle violazioni riscontrate.

 
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