(precedenti sull'argomento: n.1925, 1930, 1977, 1981, 1986, 1996)
Vi starete chiedendo il motivo del mio silenzio, per piu' di una settimana, sulla vicenda dei Somali di Negelli.
Molti avvenimenti avrei potuto riferire, poiche' -in mezzo ad infinite difficolta' e complicazioni- abbiamo continuato a lavorare assiduamente sia in Addis Abeba che a Roma.
Di tutto cio' che si e' fatto e tentato negli ultimi dieci giorni non ho dato alcuna informazione, ne' su Agora' ne' a Radio Radicale.
In realta' ci era stata chiesta sostanzialmente una specie di silenzio-stampa, per sbloccare una situazione di stallo che sembrava non si potesse rimuovere in altro modo.
La situazione non si e' sbloccata affatto: al contrario ieri, in un colloquio che Emma Bonino ed io abbiamo avuto col dottor Totaro (responsabile del Centro Internazionale di Cooperazione allo Sviluppo, che aveva accettato di affiancare ufficialmente l'operazione Negelli) abbiamo saputo che c'e' stata una richiesta formale del Governo etiopico al CICS di sospendere l'intervento.
Ci riteniamo percio' sciolti dall'impegno del silenzio e diamo questo comunicato, mentre stiamo studiando ulteriori iniziative, delle quali daremo informazione appena possibile.