(L' intervista è stata però censurata nei passaggi relativi al partito radicale ed alle sue attività in generale a favore dei diritti umani. Amir Hanusic e Andrea Spear hanno protestato richiedendo al giornale, secondo la legge sulla stampa, identico spazio per riportare le parti omesse.)da SLOBODNA DALMACIJA 4.ottobre '92
giornalista: Robert Bajrusi
titolo: Deve nascondere che è gay
LIGMA E'UNA ORGANIZZAZIONE CHE RIUNISCE LE LESBICHE, GLI OMOSESSUALI ED I BISESSUALI, CHE PER IL MOMENTO OPERA SOLAMENTE A ZAGABRIA. HA UNA TRENTINA DI MEMBRI E CIRCA LO STESSO NUMERO DI SIMPATIZZANTI. LA PAURA DELLA DISCRIMINAZIONE E' LA RAGIONE PER CUI MOLTE PERSONE NON VANNO AGLI INCONTRI DI QUESTA COMPAGNIA NON ORDINARIA
"Si, sono discriminato perché oggi in Croazia devo tacere che sono omosessuale. Qui si esegue una silenziosa discriminazione. Non è pubblica, ma esiste. Al contrario, proprio a Belgrado, alla Radio '92, gli omosessuali ogni settimana hanno la loro trasmissione. E dei diritti della gente del nostro orientamento sessuale nei paesi dell' ex-Europa orientale non c'è neanche bisogno di parlare."
Così parlano Amir e Andrea, promotori di LIGMA (lesbian and gay man action), l'unica organizzazione che in Croazia riunisce le lesbiche, gli omosessuali ed i bisessuali. Il loro rapporto sulla esistenza della omosessualità femminile e maschile, pubblicato poco fa a "Nedeljna Dalmacija" (ndt. settimanale croato), con la critica della società croata per la sua omofobia, ha svegliato molti spiriti, grazie ai dati sull'atteggiamento discriminante verso la popolazione omosessuale,
sull'AIDS, ed anche ad un forte attacco sulla chiesa cattolica per la "morale falsa" che questa sta allargando. Di tutto questo abbiamo parlato con Andrea e Amir (hanno insistito di non pubblicare i loro cognomi, perché non volevano mettere i loro genitori in situazioni spiacevoli).
"Ligma funziona dentro il Partito radicale transnazionale e per il momento solamente a Zagabria. Ha una trentina di membri e circa lo stesso numero di simpatizzanti. Un così piccolo numero di membri si spiega con una serie di ragioni, tra cui primaria è la paura della discriminazione. Perché secondo i sondaggi il 3 % della popolazione e' omosessuale; anche solo considerando che da noi vi sia solo l' 1 % risulterebbero, nella sola Zagabria, 10.000 omosessuali.
Inoltre, secondo dati che abbiamo, la situazione degli omosessuali (maschi e femmine) nelle altre parti della Croazia è peggiore.
"I nostri membri, come gli altri omosessuali hanno una serie di problemi. Il loro ambiente è molto intollerante, così sono spinti a nascondere le loro inclinazioni, per non trovarsi in difficoltà. Soltanto dichiararsi pubblicamente per un individuo può significare, per esempio, perdere il posto di lavoro."
Il vouyerismo maschile
Secondo loro l'omofobia della società è determinata, da una parte, con incapacità degli eterosessuali di comprendere, nè con ragione nè con l' istinto, l'amore per lo stesso sesso. Ma d'altra parte, questa viene implicitamente sostenuta dal Governo, perché la Croazia, secondo le loro parole, è organizzata come uno stato nazionale classico che, in nessun caso, non può essere omo ma esclusivamente eterosessuale. Per altro, uno dei precedenti Governi del HDZ, dopo le prime elezioni, aveva buttato fuori i membri del gruppo di lesbiche "LILIT" dal loro ufficio.
Alla base di questo e di altri avvenimenti simili i membri di Ligma ritengono che la posizione delle donne sia peggiore di prima.
"D'una parte la maggioranza dei maschi guarda ai rapporti di lesbiche con più tolleranza che all'omosessualità maschile. Io spiego questo con una specie di vouyerismo maschile.
Ma non va dimenticato che le donne nell'ultimo tempo sono state allontanate da molte sfere della vita, prendiamo l'esempio della politica, nella quale sono diventate, alla lettera, un gruppo marginale."
A questo tipo di rapporto, secondo loro, hanno contributo molto i mass-media, con il loro atteggiamento di sufficienza verso questi problemi. E' infatti incomprensibile che in una Cecoslovacchia escano cinque pubblicazioni dedicate alla popolazione omosessuale, mentre qua non possono prendere la parola nè alla stampa nè alla TV nè alla radio.
"Prendete il caso che abbiamo avuto con "Globus". Prima delle elezioni abbiamo proposto loro di fare un'intervista, ci hanno detto di aspettare il dopo-elezioni. Dopo queste ci hanno detto che questo è impossibile perché loro sono una rivista seria, per famiglie. Penso che tutti i mass media siano sotto l'influenza del potere, è questo, come sapete non ci è favorevole."
"Il potere non ci è favorevole"
Un'ombra speciale sulla popolazione omosessuale è caduta con la comparsa dell' AIDS, "la peste del 20. secolo". Le statistiche che assicurano come gli omosessuali siano al terzo posto tra le categorie a rischio, non sono servite a scongiurare il pregiudizio. D'altra parte i dati su questa malattia di proposito si trascurano in Croazia.
Di questo Amir ha ferma convinzione.
Non poca pubblicità ha avuto l'accusa rivolta alla chiesa cattolica alla quale si rimprovera la diffusione di una falsa morale.
"L'influsso della Chiesa è specialmente forte nella sfera del rinnovamento della società croata, con Fra' Ante Bakovic al primo posto. Mi ricordo di una sua dichiarazione che per lui la democrazia sarebbe in una citazione delle prime pagine della Bibbia: -Moltiplicatevi e popolate la terra". Secondo la Chiesa, l'omosessualità è un pericolo per i valori religiosi e sociali, e per questa morale falsa la posizione dei gruppi marginali è peggiorata. La Chiesa semplicemente vuole una cosa che è contraria alla vita reale" ritiene Andrea.
Per tutto quello che hanno vissuto, e soprattutto per la protezione dei loro membri e di tutti gli altri omosessuali, i membri di LIGMA ritengono che simili associazioni siano necessarie nella società croata. E per questo sottolineano: "Noi non mangiamo gli altri, non li picchiamo, non li stupriamo. Semplicemente vogliamo avere la possibilità di esprimerci, vogliamo mostrare che stiamo allargando la cultura omosessuale tramite tribune, discorsi, incontri. "LIGMA" non vuole essere un posto dove la gente verrà a trovare i partner sessuali. Soltanto vogliamo aiutare le persone simili a noi. Perché se sei un gay o una lesbica probabilmente avrai molti problemi, ma un giorno questo potrà diventare positivo per te e per gli altri".