Da "SLOBODNA DALMACIJA" 3 novembre 1992
I PROFUGHI, I FERITI ED I MEDICI DI JAJCE DICHIARANO CHE GLI ORRORI DELLA "STRADA DEL VIETNAM" (COSI' CHIAMANO LA PARTE DELLA STRADA DA JAJCE A TRAVNIK) NON SI POSSONO DESCRIVERE, 30.000 DONNE, BAMBINI E VECCHI SONO STATI ESPOSTI CONTINUAMENTE ALLE GRANATE E MITRAGLIATRICI ...
TOMISLAVGRAD (Herzgovina) - L'occupazione di Jajce e la marea di profughi (in maggioranza croati ndt.) espulsi verso l'Erzegovina occidentale, è stato il tema della conferenza stampa organizzata a Tomislavgrad, all'arrivo del secondo convoglio di autoambulanze con 26 persone ferite gravemente, 16 bambini con le madri, ed il personale dell'ospedale di guerra di Jajce. Alla conferenza sono intervenuti i medici di Jajce, i quali, con l'aiuto del reparto per la difesa della Comunità croata di Erzeg-Bosnia, sono riusciti, negli ultimi giorni, ad evacuare e sistemare 180 feriti. Come ha sottolienato il dr. Ivan Bagaric, l'azione di evacuazione è riuscita bene grazie al corridoio sanitario ben organizzato, grazie soprattutto all'aiuto della Croazia, dei sanitari di Erzeg-Bosnia e altri medici.
I medici hanno parlato degli orrori nella Jajce occupata, delle circostanze in cui i feriti ed i civili sono stati evacuati e dell'inferno della strada del Vietnam (come i profughi di Jajce hanno chiamato la parte di strada da Jajce fino a Travnik) dei problemi con le barricate musulmane lungo le strade della Bosnia centrale fino a Tomislavgrad. La maggior parte dei medici ha paragonato il destino di Jajce, bruciata, saccheggiata e con la popolazione espulsa, alla croata Vukovar.
Le parole non bastano per descrivere il viaggio da Jajce a Travnik. C'era una colonna di trentamila persone, in maggioranza vecchi, donne e bambini, esposti alle granate, alle mitragliatrici ed ai cecchini. Non possiamo ora precisare il numero dei morti nella fuga, sappiamo che solo nel primo tratto dell'itinerario, da Jajce a Travnik sono state ammazzate almeno 40 persone.
Un chirurgo ha detto:
- Se esiste l'inferno questo era in quel percorso. Con i miei occhi ho visto come ammazzavano. Un trattore è stato colpito da una granata: sette morti. I civili sono stati uccisi sotto gli occhi degli osservatori europei: nessuno ha garantito la loro evacuazione.
IMPOSSIBILE TORNARE A JAJCE, ED A IMOTSKI (CROAZIA) E' VIETATO
da "SLOBODNA DALMACIJA"
4 novembre 1992
Nella comune di Posusje (città in B-H vicino alla frontiera croata) Ante Grubisic vice del HVO ha dichiarato che a Posusje già da tempo erano stati sistemati 5000 profughi. Di questa ultima ondata dei profughi di Jajce nessuno ha i dati precisi, ma è sicuro che ci sono circa 15000 profughi dispersi tra Posusje, Bircki Brijeg e Grude. Se non si cambieranno le regole dell'immigrazione in Croazia e gli altri paesi europei entro il giorno o al più tardi domani, non si potrà resistere a questa pressione. Questo esodus dei poveri potrebbe finire anche in un bagno di sangue.
Specialmente è difficile la condizione della salute dei bambini e dei vecchi. Ci sono molti ammalati, e sono stati verificati i primi casi di itterizia.