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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Emma - 7 novembre 1992
Unità.

Sull'Unità di oggi, 7 novembre, evidenziato a pag. 1326, in basso a sinistra, appare un articolo di Sergio Stanzani -segretario del Partito Radicale Trasnazionale- sulla situazione nelle repubbliche della Ex-jugoslavia e sulle iniziative che il Partito Radicale ritiene urgente, necessario e doveroso assumere.

Non è stato facile ottenere la pubblicazione dell'articolo.

Di seguito troverete il racconto delle varie peripezie da noi intraprese allo scopo. La lettera l'ho mandata ieri in mattinata.

Nel pomeriggio qualcuno della redazione ha telefonato al Partito Radicale chiedendoci di rimandare il testo dell'articolo perchè "era andato smarrito".

A voi i commenti.

P.S. il testo dell'articolo lo trovate in archivio Partito Radicale scheda n. 4774.

Roma 6-11-92

Walter Veltroni

Direttore dell'UNITA'

p.c. Sapino

Amato Mattia

Caro direttore,

il 21 ottobre, cercandoti in Transatlantico, ti ho chiesto se L'Unità fosse interessata a pubblicare un articolo sulla situazione nelle repubbliche della ex-jugoslavia, con riferimento particolare alla insostenibile situazione della Macedonia. Mi hai detto di sì, sicchè il 22 ottobre ti ho fatto pervenire il testo a firma Sergio Stanzani, segretario del Partito Radicale Trasnazionale.

Dopo alcuni giorni di silenzio ti ho cercato per sapere se intendevi pubblicarlo.

Non è stato facile trovarti, ma alla seconda o terza telefonata una signora mi ha informato che l'articolo sarebbe stato pubblicato e che se ne occupava Sapino.

Cerco Sapino. Lo trovo. Mi dice che l'articolo sarà pubblicato presto.

Passano i giorni e non leggo nulla.

Ricerco Sapino: non lo trovo.

Dopo alcuni altri inutili tentativi di riparlare direttamente con Sapino, dico al giornalista che ho in linea che in realtà volevo solo sapere se si intendeva pubblicare l'articolo o se dovevo contattare qualche altro giornale e preciso all'incolpevole malcapitato che non ci offendiamo e non siamo permalosi: solo curiosi. Un po' imbarazzato il mio interlocutore, che ringrazio comunque della cortese attenzione, conviene che almeno una risposta sarebbe simpatico darla.

Invece ancora solo silenzio.

Sono certa che questo tuo atteggiamento non è stato dettato dal contenuto dell'articolo, come maliziosamente qualcuno sostiene, anche se dopo aver raggiunto il grande obiettivo di essere accettati nell'internazionale socialista viene spontanea la domanda: per fare che? L'internazionale continua infatti a brillare come prima per assenza di qualunque iniziativa politica sull'ex-jugoslavia come sulla Somalia o sul Sudan. E' pur vero che l'Internazionale è, per questa politica d'indifferenza, in buona compagnia: dell'ONU, della Cee, dei governi nazionali dei 12 e ovviamente del governo italiano.

Ma forse è proprio l'autorevolezza di tanta compagnia che rende questa politica miope e suicida ancor più intollerabile.

E se pure quell'articolo avesse innestato qualche polemica, qualche dibattito, qualche confronto tra la mastodontica inerzia dell' Internazionale Socialista e le analisi e le proposte del"topolino" radicale, non sarebbe stato comunque più utile del solito articolo, drammatico e scontato, sulla conta dei morti?

Caro direttore,

so bene che è un episodio minore e che hai ben altro cui pensare.

In ogni caso, se pure non sono in gioco grandi scenari di scontri o convergenze, grandi principi o grandi impotenze o peggio ancora le ben note ed inconsistenti "ragioni di spazio", non ci si potrebbe almeno attestare sulla più modesta regola della buona educazione e della correttezza di rapporti?

Semplice: "Grazie, l'articolo non ci interessa". Punto.

Cordialmente

Emma Bonino

 
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