Sono un abbonato praghese ad Agorà, ma in questo periodo sono a Roma, ed è da Roma che scrivo. In questo momento è in corso la fiaccolata antirazzista, cui aderiscono i sindacati confederali, la comunità ebraica, i partiti dell'arco costituzionale e, all'ultimo momento, il Partito Radicale.
Io non ci sono andato e sto qui a scrivere due righe.
Sono contrario al fatto che il PR abbia aderito alla manifestazione.
--Noi non possiamo manifestare in solidarietà con noi stessi. Gli ebrei siamo noi.
--Gran parte di quelli che manifestano oggi sono coloro che hanno - infinitamente più che i nazi-skin - prodotto e sviluppato i diffusi sentimenti antiebraici; e che continuano a svilupparli. Io non ci vado. L'alibi non glielo dò.
--Questa manifestazione è culturalmente razzista. Perché è paternalista, e perché vuole essere un atto di amicizia nei confronti degli ebrei. Ciò di cui ogni cittadino - compresi quindi gli ebrei - hanno bisogno, è che si affermi il diritto alla diversità, non che si legittimi una diversità, contro un'altra diversità.
--Io non sono solidale con nessuno solo perché è ebreo, o negro, o cattolico: affermo invece - "semplicemente" - che noi dobbiamo difendere il diritto degli ebrei ad essere ebrei, come quello dei nazi-skin a professare le idee loro. Il Diritto non deve fare alcuna differenza tra le idee o i culti.
--Questa manifestazione è contro gli interessi delle minoranze, quindi anche contro gli ebrei. L'unica garanzia per gli ebrei è il rigore della legge e del diritto, che vale per tutti, siano ebrei o credano negli UFO. Ma questa manifestazione è antirazzista.
Non sarebbe più utile per il diritto alla vita degli ebrei, per il diritto a professare la loro fede, una manifestazione per il diritto di TUTTI a professare le proprie idee, quali esse siano? TUTTE: compresi fascismo, nazismo...
Invece, si manifesta per gli ebrei, contro altre diversità.
--La riforma legislativa di cui gli ebrei hanno bisogno - la riforma legislativa capace di sradicare progressivamente l'intolleranza e il razzismo - è l'abolizione della norma transitoria della costituzione italiana che vieta la ricostituzione del partito fascista, e delle norme che vietano l'incitamento all'odio tra razze. Si tratta di norme che COSTITUISCONO ECCEZIONI rispetto al principio generale del diritto ad esprimere e manifestare le proprie idee. La prima minaccia per gli ebrei è l'esistenza di queste eccezioni. Chiedere l'applicazione di queste norme è il peggiore servizio che possa rendersi agli ebrei.
--La forza del diritto sta esclusivamente nel suo non fare alcuna differenza tra le idee o i culti della gente.
Se è riconosciuto il diritto ad avere idee o culti diversi, e se questo diritto è protetto, nessuno che professi e manifesti idee razziste può essere perseguito, a meno di trasformare come segue il noto principio volterriano:
»Combatterò fino alla mia morte le tue idee, ma sono pronto a morire per difendere il tuo diritto ad esprimerle; purché tu non sia un fascista .