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Ottoni Sandro - 15 novembre 1992
SARAJEVO: DICHIARAZIONE DEL DEPUTATO MUHAMED SARECEVIC, ASSESSORE ALLA SANITA' DI SARAJEVO, ISCRITTO AL PR.

Zagabria 14.11.92 - L'amaro sfogo che qui pubblichiamo è espressione della disillusione dei cittadini della Bosnia Herzegovina verso la Comunità internazionale. La presenza dell' ONU in questa area devastata rischia di costituire un alibi rassicurante per il resto del mondo. Ma da questo e da altri documenti che presenteremo, più di un dubbio nasce sulla qualità dell'intervento, anche considerando i limiti del mandato di UNPROFOR.

" CHI CREDE ALLE LACRIME DEL SIGNOR MORION?

(Morion è il generale che comanda le forze UNPROFOR a Sarajevo ndr.)

Quando in una primavera lontana del 1992, subito prima dell' inizio della guerra, i cittadini della B i H (Bosnia-Herzegovina) sono diventati concittadini di UNPROFOR, la loro ingenuità verso il simbolo che questi membri abbronzati delle forze armate della ONU portavano sui berretti era al culmine.

Ma, assai presto, i cittadini dello stato più giovane del mondo si sono convinti che un abisso grandissimo divide la sigla UNPROFOR (United Nation Peace Keeping forces) da quella UNPMF (United nations peace making forces). Questa illusione che l' armata del mondo si trovasse qui solo per loro, è sparita lentamente. Quando non vi è stato più "Peace" da "custodire" (keeping), allora di quella sigla UNPROFOR e rimasta solo l' inizio e la fine del nome: UNF - Le Forze del Mondo.

Comunque questa illusione piccolissima ma collettiva è durata presso i cittadini di B i H ancora per alcuni mesi, ed era sempre rinforzata da una muta complicità, da parte delle stesse forze ONU, le quali registravano regolarmente tutti gli orrori e tutte le sofferenze di intere città. Sono rimaste le note ufficiali mentre sono scomparse Mostar, Jajce. . . . . città invidiabili per le loro tradizioni storiche.

E l'illusione che il Mondo e la sua armata si stessero occupando dei cittadini più recenti del mondo è durata ancora. Questa illusione è stata rinforzata con cibo, pacchi ed anche con qualche sorriso da parte di qualche soldato. Dopo sette mesi di un orrore che tutto il mondo ha visto, quanto era rimasto della sigla UNF ha perso anche le ultime lettere. Il contenuto del simbolo è sparito, e l' illusione collettiva e diventata amarezza. Ora questi muti partecipanti parlano: chiedono ai cittadini della B i H di non difendersi, di non cercare di ritornare alle loro case!

Forse un prossimo comunicato di questi Signori di UNPROFOR potrebbe essere una preghiera ai cittadini di fare un suicidio collettivo così la pace tornerà, tornerà anche il contenuto della sintagma UNPROFOR, ed il tempo di PEACE KEEPING potrà cominciare.

Perché avete taciuto Signori, membri della armata del Mondo, quando i cittadini di questo Stato rimanevano senza le loro case, le loro famiglie, le loro dignità?

Avete sentito per caso di una città eroica di nome Sarajevo, assediata già da mesi? Non avete detto neanche una parola quando è avvenuto il genocidio di Foca, Rogatica, Visegrad, nè un comunicato sui campi di concentramento in Trnopolje, Manjaca, Omarsk. O lo avete fatto solo dopo, quando il mondo intero era scandalizzato e grazie ai giornali mondiali che hanno pubblicato questo. La città di Jajce svaniva davanti ai vostri occhi, e senza neanche una parola di protesta da vostra parte, ed in un modo uguale le nostre città antiche Mostar, Stolac . . . Sapete forse che il calvario di questa brava gente di Olovljan lo comunicano tutti i media mondiali ? Quante vite dipendono dalla vostra pietà e dalla vostra approvazione di usare ogni tanto l'areoporto di Sarajevo per i civili feriti?

E possibile, Signori di UNPROFOR, che per questo ci siano delle risposte. Non è il vostro dovere di dare le risposte ai cittadini della B i H, perché queste risposte loro le sanno, ma il vostro dovere e di dare le risposte a voi stessi ed anche ai principi sui quali fu fondata la ONU.

La vostra ultima reazione ed anche la protesta contro l'avanzamento delle forze della Bosnia e di HVO (le truppe croate, ndr.) verso le città Nevesinje e Bilece, sono puro cinismo, un cinismo senza frontiere. La vostra funzione per i cittadini della BiH è una illusione senza ritorno. Così come il vostro emblema

Fino a quando Signori ???

Muhamed Sarcevic "

 
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