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Conferenza Partito radicale
Cupane Francesco - 4 dicembre 1992
CONFERENZA MONDIALE PER LA CREAZIONE DI UNA CORTE CRIMINALE INTERNAZIONALE PRESSO LE NAZIONI UNITE
SIRACUSA 2-5 DICEMBRE

ISISC - ISTITUTO SUPERIORE INTERNAZIONALE DI SCIENZE CRIMINALI

L'idea di costituire una corte penale internazionale esiste già dal 1899.

Dopo la prima guerra mondiale, il trattato di Versailles del 1919 stabilì che il Kaiser e gli altri militari accusati di reati di guerra avrebbero dovuto essere processati, ma non ci fu, da parte degli alleati, la volontà politica di farlo.

Alla fine della seconda guerra mondiale, invece, la comunità mondiale esigeva il processo contro i responsabili della guerra, dei reati di guerra e dei reati contro l'umanità ad essa conseguenti. Le esperienze di Norimberga e Tokyo rimasero però isolate, mentre aumentava la criminalità internazionale e transnazionale. Da allora è continuato ad aumentare il numero delle vittime delle varie guerre, scoppiate in diverse parti del mondo e si è registrato altresì un notevole aumento di gravi violazioni dei diritti umani. Basti solo ricordare che in Cambogia il regime dei Khmer rossi ha causato due milioni di morti e la guerra di indipendenza del Bangladesh è costata a questo paese oltre un milione di morti. Le perdite umane ed economiche dovute a violazioni gravi dei diritti umani si sono susseguite per anni e continuano in quasi ogni regione del mondo. Come ignorare la guerra selvaggia scatenatasi nella ex Yugoslavia? Nel cuore dell'Europa che lavora per l'unificazione e per l'integrazione economica, sociale e p

olitica, si verificano ogni giorno massacri e distruzione mentre il mondo, e l'Europa stessa, osservano senza intervenire. Forse per casi così tragici, ed anche contro la criminalità organizzata internazionale, contro il traffico di stupefacenti, contro il traffico internazionale di minori, contro lo sfruttamento sessuale di donne e bambini, e contro tante altre attività criminose a carattere nazionale e transnazionale, contro il terrorismo internazionale nelle sue tragiche manifestazioni, una corte penale potrebbe servire da deterrente o, almeno, essere strumento di punizione nei confronti di coloro che sembrano non temere niente e nessuno.

I vari strumenti di cooperazione penale internazionale tra stati sembrano poco efficaci nella lotta alle forme di criminalità contemporanea, caratterizzate anche da una altissima mobilità internazionale. Tutto e tutti si muovono con grande rapidità beneficiando dei vantaggi offerti da certi paesi che concedono a piccoli e grandi criminali di evadere la giustizia e di nascondere vasti profitti di provenienza illecita.

L'era dell'impunità è durata troppo a lungo ed è giunta finalmente l'ora di istituire una giustizia penale internazionale.

La prima tavola rotonda di apertura dei lavori volti ad esaminare la possibilità di realizzazione di una Corte Penale Internazionale, è stata presieduta da A.N.R. ROBINSON, Primo Ministro di Trinidad e Tobago, che circa un anno addietro (proprio al ritorno da un incontro siracusano...) subì un Colpo di Stato e fu gambizzato. Al dibattito partecipano Giappone, Perù, Bolivia, Regno Unito, Canada, Pakistan nella persona del Presidente del Senato WASSIM SAJJAD e l'On. EMMA BONINO, che rappresenta l'Italia nel gruppo Parliamentarians for Global Action, sorto per sensibilizzare al problema i vari paesi all'interno dei rispettivi governi. La BONINO ha detto che il governo italiano, tramite il Ministro MARTELLI , rappresentato all'incontro siracusano dal Dott. GIOACCHINO POLIMENI, della Direzione Generale degli Affari Penali del Ministero di Grazia e Giustizia, è tra i pochi che all'ONU si è espresso subito a favore del progetto. In molti paesi si nutrono dubbi e manca la volontà politica. Il dibattito della mattina

ta ha per tema infatti "Dimensione politica". Di tale natura è fondamentalmente il problema.

Il Professor CHERIF BASSIOUNI, presidente dell'ISISC, spiega che vi sono 24 reati internazionali, di cui la maggior parte ha una componente politica, al che, per molti paesi, accettare una Corte Penale Internazionale , vuol dire fare un processo a sé stessi.

La BONINO sostiene che è finita l'egida dei due grandi blocchi contrapposti che intervengono a seconda dei propri interessi e che la nuova Amministrazione Clinton non potrà non tener conto dei risultati di questa conferenza alla quale danno voce moltissimi paesi con le rispettive posizioni ed esigenze.

ISTITUTO SUPERIORE INTERNAZIONALE DI SCIENZE CRIMINALI

Telefono: 0931-35511/35611

Fax : 0931-442605

Via S. Agati 12 - 96100 Siracusa

 
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