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Conferenza Partito radicale
Russo Filippo - 8 dicembre 1992
PERCHÉ ???

Il comunismo è crollato e non ha avuto un funerale almeno simile a quello tenutosi per il decesso del nazismo e del fascismo, perché ? A guardar bene, gli effetti di tutti gli "ismo" sono identici : mancanza di libertá, lager, controllo di ogni attivitá personale. Solo l'origine degli "ismo" può essere differente in quanto il fine non può non essere il "bene" altrimenti è difficile trovare adepti e seguaci. L'unicitá del marxismo, rispetto a tutte le altre ideologie che si sono presentate nel corso della storia dell'umanitá, sta nel fatto che si è autoproclamato "scientifico". E badate "scientifico" come può essere scienza la matematica. Bene ! questo ha permesso, a qualsiasi idiota militasse in un partito marxista, il sorrisino ebete di chi si sente superiore agli altri in quanto depositario del "metodo scientifico". Lo sanno bene i militanti socialisti italiani quando incontravano un comunista.

Bene ! l'esperimento storico comunista ha declassato il marxismo da "scienza esatta" ad ideologia e di questo non se ne è accorto nessuno, non c'è stato un pubblico durevole funerale per la "scienza marxista". Ciò è grave ! non merita forse un'accorta sottolineatura il fatto che non esiste più il tenutario della veritá ? che tutte le opinioni hanno eguale diritto di cittadinanza in quanto opinioni ?

In altre parole il bluff del marxismo non ha avuto, a quasi quattro anni dalla sua morte, adeguati "menestrelli" e "cerimonieri" almeno pari a quelli che ha generato la "resistenza". Del giusto funerale di fascismo e nazismo si parla ancora oggi, mentre la morte del comunismo è giá obliterata. Ma di più, al TG3 ancora oggi si esulta per la ritrovata libertá di espressione delle attivitá del PCUS in Russia e si depreca la mancanza di repressione dei neonazisti in Germania. Ora fermo restando che tutti i reati vanno perseguiti, o tutte le ideologie, nessuna esclusa od eccettuata, vanno messe al bando o nessuna. Democrazia, infatti, è la regola uguale per tutti. E poi basta con tali idiozie; forse che l'esperimento comunista ha meno "reati sociali" del fascismo o del nazismo ? E anche fosse, rimangono sempre i "reati sociali" commessi; primo fra tutti, la miseria economica prodotta, proprio quella che Marx imputava al capitalismo. Ma tanto è, ogni volta che si ha la pretesa di controllare tutto il privato de

ll'uomo si sfocia nella tirannia che è figlia dell'ideologia.

Ma tornando a noi, perché tale soffusitá sfumata su tale enorme storico evento ? Ma perché i becchini del PCI partecipando al suo funerale si suicidano; e l'istinto di conservazione è smisuratamente enorme. Diciamoci la veritá, per battere il PCI tutti gli altri partiti si sono dovuti pian piano adeguare alla forma leninista di partito e d'altronde, come si può combattere con la spada contro chi spara con il mitra ? Se si è perso il senso e la modalitá di esercizio di un movimento politico non organizzato leninisticamente , seppellire il PCI è seppellire se stessi. E questo è difficile chiederlo a chi non ha senso di servizio nei confronti dell'umanitá, né statualitá. Inoltre , inutile nasconderselo, dobbiamo essere grati a tutti i partiti, escluso il PCI, che creando e gestendo il cosiddetto regime "partitocratico" hanno impedito che l'Italia divenisse un paese del socialismo reale, ma gratitudine per il passato non vuol dire dar loro fiducia per il futuro. E lo sfascio della finanza pubblica, dell'organ

izzazione statale, della burocrazia, del wellfare state (invaliditá civili, baby pensioni, etc.) sono stati il prezzo che si è pagato per vincere il comunismo. Ma fra chi ha partecipato a questa guerra, chi ha il coraggio di dirlo apertamente, chiedere il necessario contributo ai cittadini per azzerare il debito pubblico e pensionare tutti i partiti, che non sono sinonimo di democrazia, e quindi fare da levatrice ad una repubblica con snelli movimenti politici che si battono su temi specifici, con sano idealismo, ma senza ideologia, con soluzioni diverse per lo stesso fine ? In breve, riusciranno i nostri eroi a partorire lo stato di diritto ? dove, appunto comanda il diritto e non l'ideologia ? Penso di no ! E visto che non esistono liberatori, ma uomini che si liberano, concetto vero chiunque lo affermi, preso atto che non esistono più i vincoli dei passati lustri, organizziamoci in movimenti. Liberiamoci dall'idea che il nuovo è rischio, come è stato nei cinquant'anni passati. Infatti il nuovo è rischio

solo se ci sono equilibri statici ed è un bene quando ci sono equilibri dinamici.

 
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