La Camera,
profondamente preoccupata per le drammatiche condizioni di vita e di sicurezza di una gran parte del popolo somalo, vittima di una situazione di prolungata carestia e di forme inaccettabili di violenza indiscriminata contro innocenti, con conseguenze incalcolabili sulle capacità produttive e di sussistenza del paese e sulle condizioni di sopravvivenza del paese e sulle condizioni di sopravvivenza e di crescita di intere generazioni;
rilevato che la risoluzione 794 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite chiede agli Stati membri dell'Organizzazione di partecipare con forze militari all'iniziativa diretta a ristabilire in Somalia le condizioni di sicurezza necessarie per le operazioni di soccorso umanitario e per il superamento di una situazione che costituisce di per sé una minaccia alla pace e un fattore di permanente violazione dei più elementari diritti umani;
considerata l'esigenza di rispondere positivamente, in attesa delle opportune decisioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU, alla richiesta di contribuire con un contingente militare italiano all'impegno delle Nazioni Unite per l'attuazione degli Accordi di Roma del 4 ottobre 1992 sulla pace in Monzambico, raggiunti con la mediazione dell'Italia;
condividendo inoltre le intenzioni manifestate dal Governo in merito all'invio di una forza di pace in Monzambico, nel quadro delle decisioni e dell'azione delle Nazioni Unite in attuazione degli accordi per la pacificazione, la rinconciliazione nazionale e l'affermazione della democrazia in Mozambico, per il cui raggiungimento è stata determinante l'attività di mediazione dell'Italia;
approva le comunicazioni rese dal Governo;
le iniziative intraprese per garantire in Somalia gli aiuti umanitari;
impegna il Governo
ad operare perchè si sviluppi il ruolo dell'ONU particolarmente in ordine alla direzione dell'operazione in atto, e ciò ai sensi dell'articolo 48 della Carta delle Nazioni Unite;
ad operare altresì perchè sia ricercato, nell'ambito delle strutture politiche delle Nazioni Unite, l'avvio del processo di costruzione di una amministrazione statale oltre che di istituzioni democratiche; perchè si giunga alla convocazione contestuale di una conferenza di pace che porti alla realizzazione di un governo transitorio credibile e affidabile e alla creazione di una Amministrazione e di nuove istituzioni democratiche;
ad intensificare e accelerare l'invio di aiuti umanitari e le attività di sostegno alle popolazioni somale soprattutto nei campi sanitario, nutrizionale e della ripresa delle attività produttive, e ad assistere il paese nella ricostruzione delle sue strutture statali nell'ambito delle decisioni dell'ONU;
a contribuire altresì al mantenimento della pace in Monzambico, ai sensi degli accordi del 4 ottobre e nel quadro delle decisioni dell'apposita conferenza internazionale che si terrà a Roma il 15 e 16 dicembre 1992.
(6-00013) "Gerardo Bianco, Ferri, Abbruzzese, Battistuzzi, Fracanzani".