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Conferenza Partito radicale
Radio Radicale Andrea - 19 gennaio 1993
DALLA PROVINCIA
* SIAMO DI FRONTE ALL'ENNESIMA OPERAZIONE TRASFORMISTICA

* ABBIAMO UN SINDACO CHE RAPPRESENTA UNA PARTE DEI SOCIALISTI PERUGINI E NON LA CITTA'

* UNA DOMANDA: SONO STATI USATI FRANCOBOLLI DEL COMUNE E I MESSI COMUNALI?

Può un sindaco interessarsi dei "casini" che avvengono nel proprio partito e comunicare le proprie idee ad un gruppo di militanti ed iscritti?

Evidentemente sì, dato che è un libero cittadino e come tale ha diritti e doveri che gli derivano dalla adesione ad una associazione non riconosciuta chiamata "partito". Come cittadino e non come sindaco.

Per questo, molte perplessità suscita l'iniziativa del Sindaco di Perugia, Mario Valentini, che in quanto tale e sulla propria carta intestata, ha scritto giudizi sul PSI e li ha spediti a molti militanti socialisti, dipendenti comunali e amministratori che svolgono la propria attività all'interno del Comune.

La lettera in questione, datata 15 dicembre 1992 ha un titolo che è tutto un programma: "Ribellarsi" ed è incentrata sulla attuale situazione disastrosa del PSI.

L'iniziativa è grave dal punto di vista del metodo e ipocrita nel merito.

Adesso i cittadini di Perugia sanno che questo Sindaco rappresenta e parla solo ai socialisti perugini, anzi solo ad una parte, quelli che lavorano o gestiscono il Comune con una palese violazione dell'art.44, I^ comma dello Statuto comunale che così recita: "Il Sindaco è a capo dell'Amministrazione comunale, rappresenta il Comune, mantiene l'unità dell'indirizzo politico ed amministrativo promuovendo e coordinando l'attività del Consiglio e della Giunta Comunale."

Nel merito il discorso diventa addirittura ipocrita: nella lettera il Sindaco si straccia le vesti per affermare la necessità, per i socialisti, di smettere di "arraffare e costruire fortune personali".

Ma non si rende conto Valentini che dovrebbe andarsene anche lui, se non altro perchè ha amministrato per tanti anni la "cosa" pubblica invece di dare vita all'ennesima operazione trasformistica?

Non solo: ma Valentini non ha qualifiche di partito con le quali comunicare ai suoi compagni?

A proposito: gradiremmo sapere se i francobolli per questa lettera circolare sono stati pagati dal Comune o dal Sindaco e se la spedizione a mano sia avvenuta grazie ai commessi comunale o a qualche solerte militante socialista.

Andrea Maori

Cons. "Perugia Democratica"

I circoscrizione

Perugia, 19 gennaio 1993

ale ha diritti e doveri che gli derivano dalla adesione ad una associazione non riconosciuta chiamata "partito"

 
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