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Conferenza Partito radicale
Vellaccio Roberto - 26 febbraio 1993
Il costo dell'iscrizione al PR. Se l'obiettivo da raggiungere entro il 28 febbraio è quello di ricavare il massimo finanziamento dal maggior numero di iscrizioni, probabilmente il prezzo della tessera è fissato con criteri inadeguati allo scopo. Così sembra alla luce di concetti economici elementari, quale l'elasticità della domanda. Questa consiste nel grado di reattività degli acquirenti alle variazioni di prezzo, ovvero nel rapporto tra la variazione percentuale della quantità domandata e del prezzo del bene. Con un esempio possiamo dire che se:

ricavo totale = 1000 lire X 50 tessere = 50.000 lire

mi converrà alzare il prezzo di una certa percentuale (es. 10%) se nel contempo la quantità richiesta diminuirà di una percentuale minore (es. 5%, infatti: 1100 X 47,5 = 52250) -caso della domanda inelastica; mi converrà viceversa abbassarlo di una data percentuale (es. 10%) se nel contempo la quantità richiesta salirà di una percentuale maggiore (es.15%, infatti 900 X 57,5 = 51750) -caso della domanda elastica. Operando tali aggiustamenti si otterrà il ricavo massimo quando le due percentuali saranno equivalenti -caso dell'elasticità unitaria- (rapporto tra le percentuali pari a -1).

Ora, considerando il numero dei simpatizzanti che chiede di versare una quota d'iscrizione più bassa (ved. Radio Radicale) ma soprattutto l'obiettiva onerosità, in un momento di crisi economica, delle 270.000 per acquistare un "bene immateriale", quale l'iscrizione ad un partito, pare lecito ritenere che una diminuzione del costo d'iscrizione al PR corrisponderebbe ad un aumento più che proporzionale della richiesta di tessere e quindi del ricavo totale.

Ma c'è di più. Il Partito Radicale infatti si trova nella tipica situazione microeconomica del monopolista. Questi ha la possibilità di compiere un passo ulteriore per ottenere il massimo ricavo: la "discriminazione del prezzo", che consiste nel praticare prezzi differenziati a seconda della categoria di acquirenti, più o meno abbienti. Si tratta di un'applicazione ulteriore del criterio dell'elasticità della domanda, in quanto la domanda dei più abbienti avrà un'elasticità unitaria (quella che va perseguita) ad un livello di prezzo più elevato rispetto alla domanda dei meno abbienti. E' questo ad E' questo ad esempio il motivo delle riduzioni di prezzo che i musei praticano agli studenti. L'unico problema che i manuali di economia evidenziano per un caso simile, e cioè che i meno abbienti rivendano il bene avuto a minor prezzo ai più abbienti, sarebbe superato dalla nominatività delle tessere d'iscrizione (ved. a riguardo un qualsiasi manuale d'economia politica o Fischer/Dornbusch, "Economia", Hoepli, 198

7, pag.259).

esempio il motivo delle riduzioni di prezzo che i musei praticano agli studenti. L'unico problema che i manuali di economia evidenziano per un caso simile, e cioè che i meno abbienti rivendano il bene avuto a minor prezzo ai più abbienti, sarebbe superato dalla nominatività delle tessere d'iscrizione (ved. a riguardo un qualsiasi manuale d'economia politica o Fischer/Dornbusch, "Economia", Hoepli, 1987, pag.259).

Insomma non si vede proprio il motivo, salvo quello di rendere "elitaria" l'iscrizione, per cui il Partito Radicale non debba applicare prezzi differenziati per le iscrizioni (es. membro ordinario, sostenitore, ecc.) aumentando così sia gli iscritti sia il ricavo totale, come del resto fanno associazioni quali Amnesty International, Greenpeace e il W.W.F.

 
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