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Conferenza Partito radicale
Cortese Diego - 1 marzo 1993
Mai la tessera radicale.
Per precise ragioni: i radicali in decenni di attivita' hanno sempre accettato la cornice portante della nostra politica. Una onnipresente ingombranza dello Stato a ostacolo delle liberta' economiche e politiche.

Pannella e compagni hanno la stessa visione di fondo di qualsiasi altro socialista sia esso cattolico o no ;loro,soltanto, sono degli snob urbani che non pigliano tangenti col risultato che l'enorme macchina statale non solo gira in modo corrotto ma vive solo nei disegni totalitari di qualche eco-marxista disinfettato.

Due esempi saranno chiarificanti.Perche' parlare d'aborto quando i radicali hanno contribuito alla repressione sessuale acconsentendo ai divieti sulla libera vendita di anticontraccentivi,alla prostituzione ed alla pornografia,fattori che avrebbero reso l'aborto un fatto marginale?

Divorzio:perche' tante battaglie su una replica civile del matrimonio religioso quando la famiglia e' un fatto spontaneo in cui lo Stato non dovrebbe intromettersi ma sono i "coniugi" che eventualmente stipulano liberi contratti?

Solo con una accettazione piena del libero mercato in politica e dell'individualismo in morale e' possibile definire proposte costruttive che non siano la lagnate e trentennale polemica dei radicali.

Hanno avuto notevole successo invece,vista la loro articolatezza e zelo, nell'organizzazione di servizi come RR e Agora':questi andrebbero venduti al pubblico pero' non offerti volontariamente.E cio' li avrebbe trasformati in imprenditori e mercanti ,l'ultimo degli epiteti che vogliono assumere.

 
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