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Conferenza Partito radicale
Arconti Laura - 4 marzo 1993
QUESTO INTERVENTO E` SCRITTO DA LAURA TERNI
(che ha voluto correggere un errore di battitura e si e` scordata del "testo unico".... :-)

Ti rispondo io.

Il partito radicale non e` mai stato "per" o "contro". Il partito radicale si e` battuto per o contro. E` diverso. Non e` un partito che si schiera ma un partito che fa dei suoi convincimenti qualcosa di piu`: se ne ha la forza ottiene delle leggi che risolvono il problema. Se non ne ha la forza promuove dei referendum perche` altri, piu` forti e piu` numerosi, lo facciano. Fatti dunque, non dichiarazioni d'intenti.

Tu chiedi chiarimenti, ed e` piu` che legittimo farlo. Ma tu non aspetti la risposta alle domande che fai. Tu ne deduci (?) che gli argomenti da te sollevati "dimostrano come il PR sia legato a logiche collettiviste, stataliste e bigotte."

Questo si chiama pregiudizio.

E tu hai giudicato e condannato il partito radicale prima ancora di sapere se eravamo pro o contro la liberalizzazione della pornografia, del contraccettivo o dei pesciolini rossi.

Noi siamo comunque sempre per la legalizazione.

Droga, contraccettivi o film porno hanno diritto di essere "scelti" da chi desidera comprarli. La messa al bando di un prodotto vuole dire demonizzare il prodotto. Uno Stato che demonizza o santifica e` uno Stato Etico, e lo Stato Etico non e` il migliore degli Stati. Ma quello che ci interessa e` l'effetto disastroso che provoca la messa al bando di un prodotto: non lo fa scomparire, lo rende clandestino. Come clandistini sono stati gli aborti, come e` clandestina la droga vietata.

 
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