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Conferenza Partito radicale
Manassi Giuliano - 7 marzo 1993
Molto arrosto e poco fumo.

E' utile fare delle premesse perche' altrove leggo, per esempio,

che qualcuno si lamenta della decisione presa da un Congresso

radicale "eletto da 2000 iscritti".

Ancora non si sa che i membri di un Congresso radicale non sono

eletti dagli iscritti, ma che ogni iscritto puo' partecipare al

Congresso ed ha diritto di elettorato attivo e passivo, diritto

di parola ed altro.

Nel partito radicale non esistono delegati. L'iscritto non puo'

parlare a nome del partito ed il partito non puo' pretendere di

rappresentare l'iscritto.

Inoltre per statuto non esistono i probiviri e pertanto ogni

iscritto e' libero si esprimere dissenso, anche pubblicamente.

Anni fa in congresso invitai a non prendere la tessera radicale

finche' fosse perdurata una certa situazione. Nessuno mi torse

un capello. Se oggi sono ancora iscritto al PR e' essenzialmente

per quell'episodio.

Mi sembra che con simili regole ci sia ben poco spazio per

bigottismo ed altri 'ismi'.

Una delle domande che poni e' se il partito radicale sia per la

vendita al supermercato della pillola RU486.

Credo che per capire se "il partito radicale" sia sia espresso

per quel tipo di vendita vadano lette le mozioni congressuali e

l'unica mozione nata dopo la RU486 e' quest'ultima dei 30.000

iscritti. Non ne parla. Quindi, secondo il tuo ragionamento, il

PR contribuisce ad aumentare i tabu' sessuali. In realta' la

storia del PR e' stata proprio l'opposto. Dal FUORI nato per

l'aiuto considerevole del PR, alle concezioni reichiane di Adele

Faccio, alla battaglia per l'aborto, per il matrimonio non

indissolubile, i diritti per i transessuali, la richiesta di

preservativi per i carcerati (del deputato radicale Mimmo

Modugno. Bigotto ?) e fra le tante cose anche quel manifesto

del PR raffigurante una rosa racchiusa in una gabbia con la

dicitura:

La tua vita sessuale e' solo tua. Liberala !

Per far cio' in cui si crede.

Partito Radicale

Per come la pensino alcuni radicali sulla RU486 vedi il testo

N. 8 nella Conferenza Omeopatia (Emma Bonino) e il testo N.

5285 in Notizie Radicali (Marco Taradash).

E' possibile che se la RU486 diventera' un problema sociale

allora anche il partito, in quanto tale, se ne occupera' e non

tanto per la vendita nei supermercati perche' il problema e'

altro: la RU486 e' legale solo in pochissimi stati al mondo.

Un partito transnazionale potrebbe occuparsene inizialmente

affinche' la RU486 sia importata o prodotta dappertutto.

Se tu te ne occupassi all'interno del PR potresti presentare

una mozione particolare sulla RU486 al prossimo congresso.

Impossibile?

L'ultimo mozione congressuale, sviluppata dopo che nel tardo

pomeriggio del penultimo giorno del Congresso ci fu riferito

che la classe dirigente non era riuscita a preparare alcuna

mozione, e' nata per l'iniziativa di due sbarbatelli: Carmelo

Palma (che credo abbia meno di vent'anni) e Maria Teresa

Dilascia. E' per colpa loro se oggi siamo piu' di 30.000 .

Giuliano Manassi

 
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