E' utile fare delle premesse perche' altrove leggo, per esempio,
che qualcuno si lamenta della decisione presa da un Congresso
radicale "eletto da 2000 iscritti".
Ancora non si sa che i membri di un Congresso radicale non sono
eletti dagli iscritti, ma che ogni iscritto puo' partecipare al
Congresso ed ha diritto di elettorato attivo e passivo, diritto
di parola ed altro.
Nel partito radicale non esistono delegati. L'iscritto non puo'
parlare a nome del partito ed il partito non puo' pretendere di
rappresentare l'iscritto.
Inoltre per statuto non esistono i probiviri e pertanto ogni
iscritto e' libero si esprimere dissenso, anche pubblicamente.
Anni fa in congresso invitai a non prendere la tessera radicale
finche' fosse perdurata una certa situazione. Nessuno mi torse
un capello. Se oggi sono ancora iscritto al PR e' essenzialmente
per quell'episodio.
Mi sembra che con simili regole ci sia ben poco spazio per
bigottismo ed altri 'ismi'.
Una delle domande che poni e' se il partito radicale sia per la
vendita al supermercato della pillola RU486.
Credo che per capire se "il partito radicale" sia sia espresso
per quel tipo di vendita vadano lette le mozioni congressuali e
l'unica mozione nata dopo la RU486 e' quest'ultima dei 30.000
iscritti. Non ne parla. Quindi, secondo il tuo ragionamento, il
PR contribuisce ad aumentare i tabu' sessuali. In realta' la
storia del PR e' stata proprio l'opposto. Dal FUORI nato per
l'aiuto considerevole del PR, alle concezioni reichiane di Adele
Faccio, alla battaglia per l'aborto, per il matrimonio non
indissolubile, i diritti per i transessuali, la richiesta di
preservativi per i carcerati (del deputato radicale Mimmo
Modugno. Bigotto ?) e fra le tante cose anche quel manifesto
del PR raffigurante una rosa racchiusa in una gabbia con la
dicitura:
La tua vita sessuale e' solo tua. Liberala !
Per far cio' in cui si crede.
Partito Radicale
Per come la pensino alcuni radicali sulla RU486 vedi il testo
N. 8 nella Conferenza Omeopatia (Emma Bonino) e il testo N.
5285 in Notizie Radicali (Marco Taradash).
E' possibile che se la RU486 diventera' un problema sociale
allora anche il partito, in quanto tale, se ne occupera' e non
tanto per la vendita nei supermercati perche' il problema e'
altro: la RU486 e' legale solo in pochissimi stati al mondo.
Un partito transnazionale potrebbe occuparsene inizialmente
affinche' la RU486 sia importata o prodotta dappertutto.
Se tu te ne occupassi all'interno del PR potresti presentare
una mozione particolare sulla RU486 al prossimo congresso.
Impossibile?
L'ultimo mozione congressuale, sviluppata dopo che nel tardo
pomeriggio del penultimo giorno del Congresso ci fu riferito
che la classe dirigente non era riuscita a preparare alcuna
mozione, e' nata per l'iniziativa di due sbarbatelli: Carmelo
Palma (che credo abbia meno di vent'anni) e Maria Teresa
Dilascia. E' per colpa loro se oggi siamo piu' di 30.000 .
Giuliano Manassi