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Conferenza Partito radicale
Bertazzo Giorgio - 10 marzo 1993
Odio il brodo.
Sinceramente, non mi stupisce piu' di tanto, ora come ora, scoprire che il

pensiero di un mio tesseramento radicale susciti piu' orrore di quello di

gente imputata di appartenenza ad associazione di stampo mafioso, se siamo

la gente che frequentiamo io sono di certo fuori posto dove e' il benvenuto

Sisinio Zito.

In ogni modo io non intendevo protestare per la presenza di questi gentleman

(per ora tali in quanto innocenti, va precisato, ma non credo durera' molto)

in quanto mi era noto che il partito radicale non ha nessun tipo di filtro

al tesseramento, volevo solo chiedermi se ed in quale misura possano essere

un condizionamento alle posizioni del Partito Radicale.

I fatti credo siano piu' che eloquenti: tolte alcuni varianti puramente

decorative (Craxi dice tutti colpevoli, tutti innnocenti, Pannella dice tutti

colpevoli, anche i giudici, Gelli vuole mandare i carri armati, ma in pratica

dicono tutti e tre la stessa cosa) il PR si e' schierato in modo preciso ed

inequivocabile: coi ladri e con la piu' bieca conservazione dell'attuale.

Se vogliamo ben vedere, anche la presa in giro che ogni qualche anno si mette

in scena per i tesseramenti radicali e' la stessa cosa.

Il nocciolo duro del Partito Radicale, quelli che Toto Cutugno chiamerebbe

Radicali Veri, sono quattro gatti, quattro gatti di estremo talento, sia ben

chiaro.

Ma soprattutto quattro gatti che da anni combattono una ben dura battaglia per

non divenire minoranza nel loro stesso partito.

Questa, infatti, la spiegazione piu' ragionevole del numero esiguo di radicali

"normali".

Il Psi otteneva questo risultato astenendosi dal dare nuove tessere, il PR, che

non puo' adottare simili mezzi, tanto per iniziare fissa la quota d'adesione

piu' alta d'Italia (facilmente una quota piu' bassa darebbe lo stesso gettito,

ma gli equilibri risultanti potrebbero essere ben diversi) e poi con qualche

altro provvedimento il gioco e' fatto.

Per esempio, si stacca la cassaforte dal partito (o vogliamo continuare a dire

che la Lista Pannella e' solo un vezzo anglosassone?) ed ora per "scalare" il

partito ci vuole almeno De Benedetti.

Per produrre il gettito necessario, molto piu' comodo chiedere adesioni al

resto del mondo, che paga la tessera e poi magari non pretende di venire a

rompere i coglioni ai congressi, ed ecco come si gestisce la Standa con tre

commessi ed il possesso di un paio di vetrine a Vidigulfo.

Se io dovessi mai fare la tessera (e non credo la faro' visto l'olezzo del

vostro carnet, io a certe cose ci bado) potete stare certi che ai congressi

ci verrei, anche se mi costerebbe parecchio, visto che la politica non e' il

mio mestiere, ed i coglioni li romperei.

Molto meglio tesserare gli inquisiti, qulcuno di loro dubito che potra'

partecipare ai prossimi congressi.

 
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