"SANTE MANETTE" O "SANTA INQUISIZIONE"? "Sante manette" è il titolo di un manifesto in bianco e nero firmato da Solidarietà popolare appeso sui muri di Perugia da qualche giorno a questa parte.
Ho avuto un brivido alla schiena durante la lettura di quel manifesto: è un inno alla violenza, di stampo squadristico e/o giacobino, che da molto tempo non si vedeva sui muri di Perugia.
Prendendo spunto dalle manette a Enzo Carra e dalle giuste reazioni a quelle manette in Tribunale, reazioni che comunque ci piacerebbe vedere estese anche per tutti gli altri casi di ingiustizia perpetuati in questo paese, "Solidarietà popolare" esalta l'umiliazione che ha dovuto subire Enzo Carra, ed incita al linciaggio nei confronti dei politici che hanno tenuto il potere durante tutti questi anni.
C'è da tremare di fronte ad una idea simile che contraddice ogni idea e pratica di giustizia giusta, di garantismo e di rispetto dei diritti dell'imputato, che, tra l'altro, fino a condanna definitiva e passata in giudicato, va considerato innocente.
C'è da tremare di fronte ad una giustizia sommaria che condanna le persone - chiunque esse siano - prima ancora di averle processate e giudicate.
Se "Solidarietà popolare" o formazioni che sostengono tesi simili, dovessero diventare una forza politica di governo, non rimarrebbe altro che espatriare e costituire dei comitati di resistenza in nome dello Stato di Diritto e dei Diritti Umani.
Andrea Maori
Coordinatore del
Centro di Iniziativa Radicale
(C.I.R.)
Perugia, 16 marzo 1993
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