Roma 27 Aprile 1993.
Ho letto con particolare interesse la lettera di Marco Pannella che ho trovato
nella lista delle novità del 22-23 Aprile 1993, intitolata 'Caro collega...'.
Particolare attenzione ho riservato alle quattro paragrafa di lavoro
contenute nella lettera stessa ma benche' condividendo alcune sue idee, non
ho potuto essere d'accordo su altre idee.
Posso arrivare a pensare che la storia, nazionale e internazionale, non sempre
sia stata cosi' radiosa, e spesso e' stata trascinata da situazioni anche
burrascose che hanno portato gli eventi verso condizioni di conflittualita'
permanente con crisi e tensioni che sono spesso sfociate in laghi giacciati.
C'e' da notare comunque, che in qualunque crisi c'e' sempre stata una intensa
attivita' 'diplomatica' per evitare situazioni politiche di non ritorno,
grazie alle opere alle opere di tanti uomini politici italiani e non.
E molto spesso queste situazioni strutturali e politiche italiane si sono
rivelate, dopo, solo delle prese di posizione estremiste.
L'articolo di Marco Pannela, purtroppo fu scritto prima della presentazione
delle dimissioni del governo Amato ma sono completamente d'accordo con Lui
quando definiva questo governo 'adeguato', senza contare poi le 'stangate'
che i contribuenti hanno dovuto pagare vedi ISI poi diventata ICI, vedi
Minimum Tax di cui ancora si parla ma non si polemizza piu', vedi altre tasse
e balzelli che sono nati per, diciamo, la catastrofica situazione finanziaria
del nostro paese. Ho sentito dire che queste nuove entrate avrebbero permesso
al bilancio statale di ottenere un attivo di qualcosa come 50.000 Miliardi di
Lire, poi diventati 20.000 o 30.000 Miliardi per errori nella programmazzione.
Che il governo Amato abbia davvero tentato, a modo suo, di risolvere o di
iniziare a risolvere il problema della voragine del debito pubblico, e magari
con l'aiuto di esperti internazionali?
Come pensiamo noi cittadini di utilizzarli questi soldi che ci siamo tirati
fuori dalle tasche? Obbiettivo primario e' quello di assicurare un posto
di lavoro ad ogni persona, assicurandogli una esistenza ragionevole, nel pieno
dei diritti civili e politici, in una trasparenza senza ombre, ma non
dimentichiamoci che parte di quei soldi potrebbero essere spesi per creare
quei 180.000 posti di assistenza per i tossicodipendenti come da intenzioni
pre-referendarie supportate dal CORA e largamente pubblicizzate da Taradash.
Ma che intende Marco Pannella quando nel quarto punto della sua lettera
intende creare due nuovi Gruppi Democratici alla Camera ed al Senato? In che
maniera vede Lui la creazione di questi nuovi Gruppi? E quali sarebbero i
componenti dei nuovi Gruppi?
Sicuramente, anche a seguito delle vicende giudiziarie, che coinvolgono tanti
uomini politici, le prime elezioni dovrebbero avere un serio impatto su
quei partiti che bene o male hanno governato il nostro paese ma direi di piu'
questo cambiamento o malessere iniziato con i referendum del 18 Aprile,
era previsto e aleggiava nelle aule parlamentari gia' da tempo.
E come siamo sicuri poi che se trovassimo le soluzioni queste sarebbero le
migliori davanti a piu' alternative? E' difficile.
Con questo mio ho voluto aderire alla iniziativa di Marco Pannella e dei
Federalisti Europei. Arrivedereci.
Grazie ed un cordiale saluto.
(m.r.)