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Conferenza Partito radicale
Depetro Alessandro - 2 maggio 1993
CRAXI
AGORA': CONFERENZA PARTITO RADICALE

2392, 2-Mag-93, 17:13, I-----, 1567, A.Depetro, I,

Pordenone

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CRAXI

Non sopporto la logica dominante che vuole a tutti i costi

ghigliottinare sulla pubblica piazza l'operato del parlamentare Bettino Craxi.

Ha ragione Pannella, si può onorare il parlamento della correttezza con cui

si è difeso e se errori ha commesso vanno ricercati in quel

sistema da lui creato dove il suo entourage

si è approfittato a proprio unico interesse, sa-

pendo che il suo ora ex segretario avrebbe avuto la sfortuna

di diventare un capro espiatorio non appena il coperchio socialista si fosse

alzato.

Craxi ha commesso l'errore di non aver da subito autorizzato

il Parlamento ad approvare l'autorizzazione a procedere nei suoi

confronti, ma non può Pannella fargliene una colpa, non

sarebbe radicale, se Craxi, suo amico, non si sente di legittimare

il Parlamento perchè si sente perseguitato.

Da Radicale nonviolento, ora che Bettino Craxi (e non dimentichia-

moci che al di la di tutto è stato un grande uomo

della Sinistra) ha schivato il primo colpo, mi sento in dovere

di rispettare la Democrazia e quindi le decisioni (giuste o sbagliate)

del Parlamento e in piena tranquillità metterei più ancora

in luce il Craxi politico (e solo chi non ha code di paglia può

capire cosa significhi questo), quello che era molto tempo indietro

quando era uno sconosciuto. Prima di parlare di colpe è bene che gli

accusatori sappiano distingure tra Giustizia sommaria e Giustizia Giusta

Craxi va giudicato politicamente.

La sedia di primo ministro sarebbe l'ideale per un uomo della

sua levatura e del suo carisma e poi...uninominale secca senza

vittime o persecutori! Alessandro

 
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