L'onorevole Roberta Breda, si lagna.Dispiaciuta, la povera, perche' il tentativo di parentela tra il partito socialista e la lista Pannella, e finito a bagnomaria. Certo lei ci avrebbe tenuto a questa parentela, per forza, in cambio ci avrebbe dato gente sputtanata compromessa in cerca solo di rubare pwer l'ennesima volta la poltrona ai rappresentanti dei verdi Colomba.E per giunta si perita di sentirsi rappresentante dell'eredita' di Loris Fortuna, lei che in quest'area non si e' mai vista neanche per bere un'ombra (calice di vino in osteria).I verdi Colomba d'altronde hanno da sopportare un'altra guitta, L'Aurora Bozzer che piu' che essere vestita di rosa e vestita di vergogna, era lei che un tempo con tutta tranquillita', davanti ai miei occhi chiedeva la mazzetta al sindaco Cardin pur di stare zitta, e accettava l'aiuto di De Carli ex socialista, per coprire i debiti della sua baracca per cani faraoinica. A Sofia qualcuno si ricordera' di questa faccenda. Per giunta, con molta arroganza dichiara di aver dato ben seicento voti alla lista dei verdi Colomba e ricatta. Se c'e' una cagna metaforica che ho voglia di lasciare secca e' questa.Se non altro perche' si ostina con la questione animalista, non distingue tra uomo e bestia ed e' sadica .Lei non ama i cani, li torura, li sfrutta e si arroga il diritto di giudicare chi come me pensa che l'uomo pur rispettandola deve dominare la natura.Antica differenza che ha diviso i verdi in tutta Europa. Compagni risolviamo una buona volta questa faccenda.La natura non e' una visione utopica dell'esistenza e' la consapevolezza che siamo debitori nei suoi confronti. La nostra differenza, il logos, la parola ci obbligano a distinguere ad avere una prevalenza. Se sapremo usare il dono della coscienza allontanando la violenza dai nostri comportamenti saremo degni di abitare la terra. Cereja.