| Conferenza Partito radicale |
| Pezzilli Dora
- 11 maggio 1993
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| Bisognera' pur affrontare la situazione palesemente squilibrata, che Radio Radicale esprime quotidianamente in Italia: Cronaca di un ascolto appena svegliata:Il commentatore della rassegna stampa di questa mattina, Aversa se non sbaglio, avverte il popolo pidiessino che per loro sara' una triste giornata; la stampa italiana riferisce da' grande risalto alla tangentopoli comunista che vede questo partito inquisito piu' o meno quanto la democrazia cristiana; e fin qui, nulla da eccepire, se non fosse per il fatto che il solerte lettore si preoccupa di esprimere viva solidarieta' a tutti coloro che essendo parte di quello schieramento politico avrebbero dovuto digerire la triste notizia.Ora, questo tipo di solidarieta' a radio radicale e' quantomeno equivoca. Prima di tutto perche' non si capisce con chi il lettore solidarizza.Se solidarizza con coloro che fino a ieri hanno fatto finta di non sapere che il pci era coinvolto quanto la democrazia cristiana nella spartizione partitocratica la cosa lascia il tempo |
| che trova,se invece solidarizza con chi si illudeva che il pci sopravvivesse con danaro della beneficenza, allora ha ragione Bettino Craxi a spiegare che si sente una vittima, poiche' tutti sapevano che il pci prendeva i soldi dalla Russia.Quello che mi scandalizza e' il modo, come anche a radio radicale viene riferita una notizia.La responsabilita' della stampa nel distorcere l'informazione pubblica e' evidentissima.Radio Radicale sembra, e probibilmente e' una radio lottizzata come un'altra, dove l'opinione libera viene regolarmente censurata.E' come se si rivolgesse ad un popolo beota, stordito dal sistema che continua ad ascoltarla solo per vizio di forma, noiosa, priva di interesse sopratutto per coloro che appartengono alla nuova generazione di ascoltatori, un modello insomma distantissimo dall'Europa. |
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