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Conferenza Partito radicale
Pezzilli Dora - 21 maggio 1993
Caro Adriano, un pacifista a Saraievo non esisterebbe.Sarebbe da tempo un nonviolento disposto a sparare.
Quindi cosi' senza perdere troppe parole, ti risponde dora, di Pordenone.Tia assicuro che questa e' la ragione per la quale, o senza la quale, funziona il digiuno solo perche' lo fa anche, un radicale. Sai, come se fossere altre cose, il digiuno e' l'arma dell'imbecille, per definizione; di colui che tiene a quell'arma come tiene alla propria pelle, e quindi non puo' sparare.Quando decide di mettersi a digiunare e' consapevole di essere credibile.L'arma infatti, non serve, non serve in se' a fare del male.Ma sai in un digiuno, tutto puo' succedere, anche che una si senta male.L'idea si regge , sul fatto che gli altri, ti vogliono bene, e quindi prima o poi si devono dare da fare.Parlando come nelle favole, forse alla iugoslavia, nel suo insieme, non vuole molto bene, (la rappresentazione formale)e a Trieste, in modo particolare.E' come mettere pace fra le signore.Ora un pacifista se si trovasse fra quelle signore, metterebbe pace, andandosene.Poi chiamerebbe il dottore. Il nonviolento se proprio messo alle s

trette darebbe qualche ceffone. Miaca male eh?wY øâ ]

Poi probabilmente quella signora sarebbe sua moglie, ma comunque sarebbe scoppiata la pace.Per dare uno schiaffone alla Serbia, Adriano , come si puo' fare. Attendo ansiosamente. Dora

 
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