Il Segretario Generale Boutros Ghali ha proposto un budget di 31,2 milioni di dollari per l'istituzione di un tribunale internazionale contro i crimini di guerra per processare i responsabili delle violazioni dei diritti umani nella ex-Jugoslavia.
Servirebbe a pagare uno staf di 373 persone, più 11 giudici e i costi relativi a spese operative, secondo un'appendice alla sua relazione del 3 maggio che conteneva indicazioni sull'istituzione del tribunale. Non risultano inclusi nel budget i costi di affitto dell'edificio, facilitazioni di detenzione prima e durante il processo, costi di prigionia o altri che potrebbero sorgere nel corso dell'istituzione del tribunale, si dice sempre nel'appendice.
Il tribunale proposto dal Segretario Generale deve essere creato sulla base della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza secondo il Cap. VII, che parla di "azione in rispetto a minacce alla pace, violazioni della pace e atti di aggressione". Il tribunale si occuperà delle gravi infrazioni alla Convenzione di Ginevra, violazioni delle leggi di guerra, genocidio e altri crimini contro l'umanità, comprendendo quindi la "pulizia etnica" e lo stupro.
Il Segretario Generale è stato invitato dalla Risoluzione 808 del Consiglio di Sicurezza ad avanzare la sua proposta per "un'effettiva e rapida" creazione di un tribunale contro i crimini di guerra.
Una Commissione di Esperti di 5 membri, istituita dal Consiglio, sta lavorando dallo scorso ottobre per esaminare ed analizzare informazioni ricevute dagli Stati Membri sulle violazioni gravi alla Convenzione di Ginevra.