C'e' una cosa che stupisce in questo sistema radicale, in particolare in uqesta conferenza radicale: tra due settimane milioni di persone saranno chiamate a votare, e nessuno ha speso una sola parola su tutto questo.Come se nulla stesse per succedere, o almeno nulla di importante.
Non sento infatti parlare di candidati propri o amici, di liste proprie o alle quali dare il proprio appoggio, con cui apparentarsi.
A questo punto ho provato a chiedermi quale potesse essere il motivo di tanta apatia: forse che nel nuovo scenario politico che va a determinarsi, faticosamente, non ci sia piu' posto per idee ed uomini radicali?
Questo sembrerebbe contrastare con l'elevato attivismo pannelliano, a meno di volerlo considerare una sorta di canto del cigno.
Oppure tutto questo si spiega con i problemi giudiziari e politici dei socialisti, di cui i radicali sono sempre stati subalterni, al punto di fungere tanto spesso da ariete per le loro battaglie?
Oppure, giunti finalmente al guado, al momento di schierarsi da una parte, si temono le conseguenze di questa scelta?
Di gente che ha sempre dato voto e sostegno ai radicali scambiandoli per una forza di sinistra non ce n'e' stata poca, quanto costera', in qualunque modo, andare a scegliere un campo in cui schierarsi?
E qua c'e' da scegliere un nome, una persona, qualcosa di preciso.
O forse i radicali non sono disposti a votare in nessun comune un sindaco che non sia Marco Pannella?