| Conferenza Partito radicale |
| Pezzilli Dora
- 10 giugno 1993
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| t µ Sono contraria alla creazione di un tribunale, che riguarda coloro che hanno violato i diritti umani nella guerra in exjugoslavia, per la stessa ragione per la quale sono contraria a qualsiasi legge proibizionista sulla droga.La legge infatti, sia che riguardi la guerra in ex-jugoslavia, che la guerra contro la droga, contiene la medesima contraddizione negativa.Seleziona, sulla base di una convinzione etica o etnca, chi sta dalla parte giusta e chi sta dalla parte sbagliata.Poca importanza ha, per la legge, una volta decisa la tipologia dell'etichetta, il contenuto reale del problema, in exyugoslavia, la popolazione civile massacrata e nella guerra alla droga, i malati di Aids e la tossicodipendenza quale malattia.L'esigenza primaria di coloro che mettono l'etichetta, non e' quello di risolvere il problema, bensi' di mettersi su un piano di superiorita', sia rispetto ai protagonisti della guerra, che nei confronti di coloro che sono le vittime della droga.Come se, per coloro che non patiscono ne' u |
| no ne' l'altro problema, la cosa piu' importante sia dare un'opinione in materia.Questa ipocrita contribuisce quindi ad aggravare la situazione.Sia le vittime della guerra, che quelle della droga, si accorgeranno alla fine, coloro che creano tribunali e leggi di guerra, lo fanno in realta' allo scopo di non prendere una posizione attiva in materia, bensi' allo scopo di godere degli utili sia di una guerra che dell'altra. Questa infatti e' la posizione che conduce l'Europa.Visto dal punto di vista ecosistemico l'Europa rischia, lei di essere accusata quantomeno di ignavia in un futuro tribunale di guerra. |
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