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Conferenza Partito radicale
Boselli Michele - 23 giugno 1993
LA POLITICA SI FA SENZA BUSTARELLE

(dal quotidiano bulgaro "Standart" del 23 giugno 1993)

LA POLITICA SI FA SENZA BUSTARELLE

Il sig. Olivier Dupuis e' cooordinatore del PRT per l'Europa Centro-orientale. Con lui Violina Hristova ha discusso dei problemi passati e dei successi attuali del PR, e cosi' pure dei parlamentari bulgari, iscritti al partito.

V.H.: Sig. Dupuis, potrebbe presentare in breve il biglietto di visita del partito?

O.D.: Il partito Transnazionale e' nato in Italia, pero' presto ha oltrepassato le proprie frontiere estendendosi sui paesi dell'Europa Centro-orientale e anche su alcuni paesi dell'Europa Occidentale e dell'Africa. La decisione che il partito esca fuori dei confini dell'Italia e' stata provocata dal fatto che molti problemi si possono risolvere solo su un livello transnazionale, continentale. Nel caso contrario le soluzioni sono parziali. Ad esempio la questione con le armi nucleari: in Italia e' stata risolta in un certo senso, pero' esiste l'opposizione da parte della Francia che ha un programma in merito, diverso da quello dell'Europa. Questo si e' riflettuto subito sull'Italia, perche' il problema delle armi nucleari non puo' avere frontiere. Ci occupiamo pure dei problemi dell'ecologia, dell'economia, dello sviluppo dell'Europa, dell'integrazione. Questi non possono essere risolti da un partito nazionale, bensi' da uno transnazionale. Dopo il 1988 abbiamo iniziato ad allargare le nostre dimensioni, inc

ludendo altri paesi. Il congresso del Partito transnazionale si e' tenuto nel 1989 a Budapest dopo che abbiamo avuto incontri in Yugoslavia. Oggi abbiamo circa 550 iscritti parlamentari da 40 paesi. Una grande parte dei nostri iscritti sono dell'Europa Orientale, pero' sono presenti anche dei parlamentari dell'Europa Occidentale. Tutti loro si raduneranno il 15 luglio a Sofia nell'Assemblea dei parlamentari.

V.H.: Di chi e' stata l'idea della costituzione del partito?

O.D.: L'idea appartiene ad un gruppo intelletuali, impegnati con l'edizione di un giornale autorevolissimo - "Il mondo", dalle vedute liberali. Tra i costitutori del partito e' anche il suo segretario attuale sig. Stanzani.

V.H.: All'ultimo congresso del partito, tenutosi l'inverno scorso, si e' parlato delle difficolta' enormi, comprese anche quelle finanziarie. E nello stesso tempo vi sono stati presenti tanti iscritti stranieri, tra i quali molti bulgari. Come siete riusciti a pagare per tutti loro?

O.D.: La condizione finanziaria del partito era assai drammatica. Prima del congresso avevamo molti debiti. Abbiamo calcolato che perche' il partito esista l'anno prossimo, vi si devono iscrivere 30.000 persone e per di piu' dell'Occidente, dato che loro pagano una quota d'iscrizione equivalente a 200 dollari. Prima del congresso avevamo solo 3000 iscritti italiani. Percio' al congresso si doveva risolvere la questione con i nuovi iscritti. Abbiamo iniziato una forte campagna sulla loro adesione. Quasi subito si sono iscritte circa 37.000 persone dall'Italia.

V.H.: E come siete riusciti a fare in pochi mesi quello che vi era impossibile per anni?

O.D.: Avevamo gia' lavorato molto prima del congresso e poi ci ha aiutato anche la situazione politica nell'Italia. Il nostro partito e' l'unico nel paese che non e' stato legato in nessun modo alla tangentopoli. Tutti gli altri partiti sono stati colpiti dalla corruzione. Grazie alla stampa la gente ha capito che e' possibile fare la politica anche senza bustarelle, cosi' come la facciamo noi. D'altra parte molti italiani hanno capito la nostra idea della transnazionalita' che e' un modo di uscire anche dalla tesa atmosfera nazionale.

V.H.: Una grande parte degli iscritti parlamentari sono bulgari (circa 40). Come siete riusciti ad avere questo impatto proprio in Bulgaria?

O.D.: Abbiamo forti sostenitori anche nella Russia, nella Ucraina, nella Romania, nella Croazia... Penso che per la loro adesione al partito ha avuto una influenza il fatto che dopo vittoria sul comunismo stanno cercando nuovi modi di collaborazione con altri deputati per la elaborazione di una costituzione europea.

V.H.: Qui in Bulgaria tutti sono convinti che i nostri parlamentari sono partiti per il congresso a Roma solo per fare una gita turistica.

O.D.: Non credo che la presenza dei deputati a Roma sia stata per motivi di turismo. Certamente, quando uno e' venuto a Roma con uno scopo preciso non potrebbe perdersi l'opportunita' di vedere anche la citta'. Ognuno ne ha i propri motivi. A me questo non interessa, ma quello che mi interessa e' l'attivita', quello che ha fatto ognuno. I deputati bulgari hanno partecipato nelle varie commissioni al congresso. Certamente, se c'e' qualcuno che e' venuto a fare una gita turistica, il problema e' tutto suo.

V.H.: In un servizio sul vostro partito sulla TV polacca si parlava di una provenienza poco chiara delle rissorse finanziarie. Come avete reagito a questo?

O.D.: Penso che questo sia inganno e speculazione. Nessuno del nostro partito e' stato accusato e processato per corruzione.

V.H.: Avete ottenuto molti successi per cio' che riguarda l'adesione dei nuovi iscritti. Se parliamo dei risultati della vostra attivita' cosa avete fatto fino a questo momento?

O.D.: In questi mesi abbiamo lavorato sul progetto del trinunale internazionale, legato alla situazione nella ex-Yugoslavia, che abbiamo presentato al consiglio dell'ONU a Vienna. Penso che la nostra proposizione sia stata l'unica di questo genere. Adesso lavoriamo su un progetto di costruzione della linea ferroviaria fra Durazzo, Tirana, Sofia, Bucarest, Iashi e Kishinev. Esaminiamo pure un progetto sul rinnovo della convenzione dei paesi danubiani.

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PIU' DI 40 PARLAMENTARI BULGARI SONO ISCRITTI AL PRT

Da 15 a 18 luglio a Sofia (hotel "Vitosha") si terra' l'Assemblea dei parlamentari, iscritti al PR. Il Consiglio Generale dovra' pronunciarsi sulle iniziative politiche del partito (abolizione della pena di morte, situazione nella ex-Yugoslavia, problema della regolamentazione dell'abuso di droghe, strategia per uscire dalla stasi in cui si trova l'unita' europea, ecc.).

I deputati iscritti al PRT sono 500 da 40 paesi, tra i quali 40 sono i bulgari. 180 sono i parlamentari italiani.

Tra i bulgari sono iscritti Philip Bokov, Rumen Bikov, Hristo Bisserov, Yuri Borissov, Ilcho Dimitrov, Konstantin Adzharov, Emil Kapudaliev, Valentin Karabashev, Rossen Karadimov, Zdravko Katsarov, Yordan Kutsarov, Assen Michkovski, Ilhan Mustafa, Sonia Mladenova, Halis Okan, Ljubomir Pavlov, Rumen Serbezov, Sasho Stojanov, Hristo Todorov, Nikolai Vassilev, Aleksander Tomov, ecc.

 
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