Stimato Magnifico Rettore,
Le scrivo innanzitutto per ringraziarLa della sensibilità mostrata verso la nostra iniziativa che intendeva porre un problema culturale fondamentale per l'umanità: quello del diritto alla vita e della vita del diritto.
La ringrazio personalmente perchè, come abbiamo saputo dai funzionari del Rettorato, aver inserito all'ordine del giorno del Senato Accademico della Università un tema come quello della pena di morte dimostra una attenzione particolare e una sintonia di intenti.
Infatti, era nostra intenzione ottenere un pronunciamento del Senato Accademico di una Università prestigiosa come quella di Perugia, sede ideale per porre un problema di scienza e di coscienza al massimo livello.
Per come sono andate le cose - il mancato pronunciamento del Senato Accademico perchè l'argomento non è di sua competenza - ci sentiamo di dire che forse ci siamo sbagliati nel metodo seguito.
Ce ne scusiamo, sinceramente.
Ma non vogliamo rimanere inerti, ma, anzi, intendiamo aprire una discussione sul ruolo delle istituzioni, a partire da quelle preposte alla cultura, nel momento in cui, per esempio, decine di Premi Nobel e centinaia di intellettuali di tutto il mondo stanno dando vita alla "Lega Internazionale per l'abolizione della pena di morte entro il 2000".
Per questo, venerdì 2 luglio 1993 alle ore15,30 saremo di fronte al Rettorato insieme agli amici Verdi, della Sinistra Giovanile, di Perugia Democratica e a quanti altri intendono manifestare la propria opinione sul ruolo del Senato Accademico e delle istituzioni di cultura.
RingraziandoLa per l'attenzione prestataci,
Le invio i miei più sinceri saluti
Andrea Maori
Coordinatore del
Centro di Iniziativa
Radicale,
Perugia, 30 giugno 1993
Tel.ab.(075) 66750