Nei giorni scorsi tre condanne alla pena capitale sono state eseguite negli Usa.
Il 28 giugno scorso Thomas Dean Stevens, 36 anni, che aveva derubato ed ucciso un collega militare nel 1977, é stato giustiziato sulla sedia elettrica a Jackson, Georgia.
Lo stesso giorno ad Huntsville, Texas, una iniezione ha dato la morte a Markham Duff-Smith, 46 anni, che nel '75 aveva ingaggiato un killer per uccidere la madre adottiva ed incassarne l'ereditá di 90.000 dollari.
Ancora ad Huntsville, Texas il 2 luglio Curtis Paul Harris, 31 anni, é stato giustiziato con un'iniezione. Insieme al fratello Danny (la cui esecuzione é fissata per il prossimo 30 luglio), nel 1978 aveva ucciso un motorista che si era fermato ad aiutarli a far partire la autovettura che avevano rubato.
Invece ad Oakland, California, é stata fisssata al 24 agosto prossimo la data per l'esecuzione di David Edwin Mason, 36 anni, condannato per l'omicidio di cinque persone.
Se applicata, la sentenza sarebbe la seconda in 26 anni per la California, dopo l'esecuzione di Robert Alton Harris dell'aprile dello scorso anno.
La decisione fa seguito all'esplicito desiderio ripetutamente espresso dallo stesso Mason, restando ancora il dubbio se richiedere l'iniezione o la camera a gas.
Il caso sta suscitando attenzione e polemiche, soprattutto in California. Fin dall'infanzia Mason ha subito ripetute violenze fisiche da parte di genitori e vicini di casa, continuando poi a vivere di lavori saltuari e piccoli furti, finendo spesso in galera. Nel 1980, penetró in una casa di Oakland per una rapina, uccidendo i 4 anziani presenti. Ricercato attivamente per tutti gli States, venne arrestato l'anno successivo, ma nel 1982 strangoló il suo compagno di cella ritendolo un informatorre della polizia. Nel 1984 fu definitivamente condannato alla pena capitale.
La decisione di Mason non é stata approvata dalla moglie e dai parenti, cosí come da alcuni familiari delle sue vittime.
Gli attivisti di Death Penalty Focus, organizzazione californiana che si oppone alla pena di morte, hanno tenuta una veglia silenziosa di fronte alla corte di Giustizia. "Non possiamo intervenire legalmente in casi simili", ha dichiarato Pat Clarck, responsabile del gruppo. "Speriamo soltanto che la sua famiglia possa fargli cambiare idea ed intervenire."