COMUNICATO STAMPA
Nella riunione del 5 luglio la Consulta Europea della Regione Piemonte ha cassato la proposta avanzata dagli antiproibizionisti di organizzare un convegno sulla situazione nell'ex Jugoslavia, e precisamente sui casi di Macedonia e Kossova: è stata la stessa presidente della Consulta (e presidente del Consiglio Regionale) Carla Spagnuolo a motivare tale rifiuto affermando che "la situazione nella ex-Jugoslavia è in evoluzione e, pertanto, non può essere fissata in un convegno..."; i membri della Consulta hanno dato ragione alla Presidente, ad eccezione del rappresentante federalista e della lista antiproibizionista Giulio Manfredi, che ha abbandonato i lavori e il giorno dopo si è dimesso.
Enzo Cucco, consigliere regionale antiproibizionista, e Giulio Manfredi hanno dichiarato:
"Da due anni chiediamo in tutte le sedi che la Regione Piemonte affronti "politicamente" la questione della ex-Jugoslavia. Abbiamo ottenuto solamente l'approvazione di due mozioni, che sono rimaste lettera morta. Proprio perché "la situazione è in evoluzione" avevamo proposto di invitare a Torino i rappresentanti di Macedonia e Kossova, i prossimi previsti punti di crisi, per cercare di anticipare "l'evoluzione" e non essere, come finora è stato, al traino degli eventi. Niente da fare! Con una fedeltà degna di miglior causa, la Consulta Europea ha adottato lo stesso atteggiamento della Comunità Europea: sterile rassegnazione, ipocrita accettazione dello statu quo, del piano di pace, che, in realtà, legittima le conquiste dei signori della guerra. Di fronte a tale inaccettabile atteggiamento non potevamo che dimetterci dalla consulta".
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Il sindaco e la giunta comunale di Sarajevo sono oggi al nono giorno di sciopero della fame; hanno lanciato un appello agli organi di informazione perché forniscano notizie sulle drammatiche condizioni di vita degli abitanti della città; la razione di cibo giornaliero è di 43 (quarantatré) grammi pro-capite!
Torino, 8 luglio 1993