APPELLO DI ADEM DEMAQI A VUK DRASKOVIC:"VUK VIVO E' UNA BARRIERA CONTRO UN FUTURO SPARGIMENTO DI SANGUE"
in "Rilindja", Pristina, 4 luglio 1993
Adem Demaqi, premio "Saharov", presidente del Comitato per la Difesa dei Diritti e delle Liberta' della persona, redattore-capo del giornale "ZERI"(la voce) ha rivolto ieri un appello a Vuk Drasckovic, presidente del partito di opposizione serba, Movimento per il Rinovamento serbo (SPO), che si trova in carcere preventivo e sta svolgendo un sciopero della fame, nel quale dice: "Signore Drasckovic, so bene chi siete stato e vedo bene chi siete oggi, ma secondo me solo un uomo che ha deciso di morire e' oggi in grado di vivere, in un momento in cui i vivi invidiano i morti.
Vuk morto si puo' transformare in un astro splendente nel cielo serbo coperto di sangue. Vuk vivo puo' trasformarsi in una barriera contro un futuro spargimento di sangue nella regione balkanica. Vi saluto, assocciandomi alle vostre sofferenze, con la speranza che accetterete la mia preghiera di abbandonare la via della morte e di continuare insieme la nostra vita piena di inumerevoli sofferenze e soprusi per salvare i nostri popoli dalle disgrazie e dalla catastrofe." (GJ.ZH.)