SI CHIEDE DI TOGLIERE L'IMMUNITA' PARLAMENTARE A FATOS NANO
Tirana, 28 luglio 1993
Il Procuratore Generale della Repubblica d'Albania ha chiesto al parlamento albanese di togliere l'immunità parlamentare a Fatos Nano, deputato e Secretario Generale del partito socialista albanese. "In base al materiale mandato dal Servizio di
Controllo dello Stato, il 6 maggio 1993, si legge nella richiesta del Procuratore Generale, la Procura della regione di Tirana ha cominciato i procedimenti penali a carico di Fatos Nano per il crimine di abuso del potere, cosi come previsto dall'articolo 106 del Codice Penale. Sia dai materiali presentati, sia dalle indagine effetuate, risulta che l'amministrazione degli aiuti umanitari del Governo Italiano a favore del popolo albanese - amministrazione eseguita dal Governo di cui era primo ministro Fatos Nano - abbia creato un danno economico molto rilevante per il paese di otto migliardi e mezzo di lek". Il deputato socialista Nano viene cosi accusato insieme ad altri di abuso del potere, di atti in contradizione con le leggi e di avere falsificato documenti ufficiali, atto questo previsto dall'articollo 110 dell codice penale.
Il parlamento, con un voto unanime ha tolto l'immunità parlamentare a Fatos Nano. A dover di cronoca bisogna dire che i deputati socialisti non hanno preso parte alla seduta, ma hanno fatto leggere da un loro rappresentante una dichiarazione in cui usavano parole dure a riguardo del governo democratico accusato di fascismo e totalitarismo. Per maggior chiarezza, bisogna dire che la questione degli aiuti italiani all'Albania ha avuto una ripercussione anche nel parlamento italiano e nella magistratura italiana dove De Michelis è stato accusato insieme ad altre persone. (G. Zheji - A. Nura)