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Partito Radicale Elisabetta - 5 agosto 1993
esercito onu
Intervista a Butros Ghali

Dalla STAMPA del 4 agosto 1993

di Ranan Lurie Copyright "New York Times Sindacate 1993"

New York

Signor Segretario generale Boutros Ghali, l'Onu che lei presiede ha una strategia?

B - La mia strategia è quella di essere più attivo. Io sono un attivista!

Lei è il primo Segretario che sembra aver spinto l'Onu a mostrare i muscoli

B- E' vero

Come può l'Onu assistere al massacro che sta avvenedo in Bosnia senza reagire?

B - Senza minimizzare in nulla i massacri in Bosnia, vorrei dire che, negli ultimi tre mesi, stragi simili sono avvenute in Angola, in Liberia e a Kabul

Ma voi potete lanciare l'allarme, potete esercitare delle pressioni.

B - Lo facciamo ogni giorno. Lanciamo allarmi, esercitiamo pressioni. Ma fintantochè gli Stati membri non sono pronti...Questi non sono disposti a sborsare l'uno per cento di ciò che hanno speso durante la guerra fredda. Secondo, gli Stati membri non sono disposti a mandare i propri figli a morire per operazioni di pace. Il problema, quindi, è come affrontare questi massacri. Il solo modo di fermarli è - primo - avere i soldati. Se non ci sono nè gli uni nè gli altri, si possono solo fare dichiarazioni, colloqui diplomatici e assistenza umanitaria.

In Bosnia, poi c'è l'aggravante della pulizia etnica.

B - Se si vuole fare un'operazione di pace in Bosnia, bisogna disporre di almeno 70-100 mila uomini. Gli Stati membri non sono disposti a impiegare questa massa di soldati.

Ma gli Stati sono pronti a partecipare a operazioni che non presentino rischi.

B - Non sto dicendo che non siano pronti a partecipare. Ma, a essere franco, sono pronti a partecipare solo se avranno la certezza che tutto non durerà più di due o tre mesi. C'è una domanda che ho fatto molte volte negli ultimi 12 mesi.Perchè siete intervenuti in Iraq e in Kuwait e non fate nulla per la Bosnia? La spiegazione è semplicissima. Ce ne sono due. La prima è che il Consiglio di Sicurezza è un organo politico che prende decisioni solo per motivi politici. La seconda è che di questa nuova operazione di pace non si vede una fine.

Ma non pensa che il suo ruolo sia quello di stabilire un obiettivo? In un certo senso, lei ha la possibilità di essere un personaggio simile a un profeta biblico.

B - No non credo. Il vero ruolo del Segretario è quello di aiutare i 15 membri del Consiglio di Sicurezza e i 183 membri dell' Assemblea generale a raggiungere un consenso. Il Segretario non deve avere delle opinioni politiche personali.

L'Onu è il primo gradino verso il governo mondiale?

B - No

Ma non era lei che diceva che bisogna aiutare la Somalia?

B .- E' vero. Lo so bene che l'opinione pubblica pensa che io disponga di un mio proprio budget. Ma, di 183 Stati membri, solo 26 hanno pagato regolarmente i contributi. Io non posso dire: "Ah, bene, non avete pagato le quote e allora sarete puniti". Il mio solo potere è di fare una telefonata e dire: " Signor Presidente, siamo in difficoltà, come può aiutarci?".

Quindi, lei afferma che l'Onu non ha alcun potere sovrano.

B - E' così. Non ho alcun budget mio. E nemmeno truppe.

Ma lei non potrebbe avere a disposizione un nucleo di forze militari, diciamo un gruppo di due o tre mila soldati ben addestrati, pronti a essere impiegati?

B - E' proprio ciò che ho proposto.

Lei è il solo Segretario generale che ha ricoperto questa carica provenendo da un paese che, negli ultimi anni , è stato coinvolto in numerose guerre.

B - E' così.

Attualmente, gli Usa sono i maggiori finanziatori dell'Onu.

B - Sono quelli che devono più denaro all'Onu.

E' possibile che gli Usa trattengano parte dei contributi come arma di pressione?

B- No , no. Semplicemente, ci devono denaro. Gli Stati membri ci devono tra due miliardi e 45 miliardi di dollari . ma com'è possibile andare avanti con tutto duesto denaro?

Senza tutto questo denaro vorrà dire.

B - Già. Se si vuole elaborare una nuova strategia, oppure se si vogliono affrontare i problemi che lei prima citava- i disastri nelle varie aree del mondo - il vero problema dell'Onu è, in primo luogo, il denaro. E noi non ne abbiamo. Se ci sarà il denaro, allora potrò anche ottenere delle truppe. Spesso, alcuni Stati membri dicono: "Ho mandato i miei soldati, ma voi non li pagate e, quindi, sono costretto a ritirarli.

Lei sta dicendo che deve pagare i soldati?

B - Si. E gli Stati non vogliono inviare truppe se non sono pagate o se sono pagate con quattro anni di ritardo.

Quali sono questi paesi?

B - Sono Uruguay, Giordania e chi altro? Tra l'altro dobbiamo

51 milioni di dollari alla Svezia. Loro possono aspettare, però...

Paga solo per le truppe?

B - Per le truppe.

E anche la Giordania ha inviato delle truppe?

B - La Giordania ha messo a disposizione dei soldati e ora vuole ritirarli. Anche l'Uruguay ne ha messi a disposizione e adesso vuole ritirarli.

Alcuni Paesi chiedono di essere pagati in anticipo?

B - No, non abbiamo denaro per pagare in anticipo. Visto che siamo in bancarotta, come possiamo pagare in anticipo? Voglio però aggiungere che, nonostante i nostri problemi finanziari e militari, sono ottimista e credo che riusciremo a risolverli tutti.

 
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