Dal Manifesto del 12 agosto
Se la notizia sarà confermata ha grande valenza politica il gesto del governo cinese, che ha chiesto al Dalai Lama - leader spirituale e politico tibetano in esilio- di intervenire per aiutare a cercare il successore del Panchet Lama, il secondo leader spirituale della popolazione buddista del Tibet. La notizia viene dal governo tibetano in esilio in India, presieduto dal Dalai Lama, residente nel Tibet (cioè sotto dominazione cinese) è morto nell'89, e la sua reincarnazione non è ancora stata "rivelata". Il Dalai Lama ha accettato di aiutare i cinesi a reintegrare la gerarchia buddista a Lhasae per farlo dovrà presumibilmente mandare suoi emissari nel paese.