CONTINUA LA REPRESSIONE SERBA NEL KOSSOVOGazeta Shqipare, Tirana, 15 agosto 93
(Trad.: Gj.Zheji)
Secondo quanto riferisce il Centro di Informazioni della Repubblica di Kossovo, la situazione è andata peggiorandosi in questi ultimi giorni. Così, il 14 Agosto, alle ore 17.15, la polizia serba è intervenuto in una manifestazione culturale che si svolgeva a Mitrovitza in una scuola elementare. Circa 60 persone, fra le quali molte donne e bambini, che prendevano parte a questa manifestazione culturale, sono stati maltrattati dalla polizia la quale ha arrestati molti di loro. Sono stati arrestati inoltre i dirigenti locali dei partiti ed associazioni politiche degli albanesi di Mitrovitza. La repressione ha continuato durante tutta la giornata. Così circa 600 poliziotti e soldati hanno circondato tutta la città di Mitrovitza. Le forze serbe hanno bloccato il mercato, le stazioni dei autobus della città, controllando e picchiando la popolazione albanese. Si parla anche di spari con armi automatiche nel centro della città, cosa che può aver provocato anche la morte o il ferimento di molte persone. Anche durante
la notte la situazione non è migliorata. Si comprende chiaramente che questo atto della polizia serba e delle forze armate e paramilitari serbe di Sesej fa parte delle provocazioni continue che Belgrado organizza in Kossovo contro la popolazione albanese, per esasperare ancora di più questa popolazione che sta dimostrando una pazienza e volontà eccezionale.
Intanto le informazioni che provengono da Prishtina, parlano di preparativi che si stanno facendo in Macedonia per accogliere rifugiati provenienti dal Kossovo. Un corrispondente di un giornale straniero scrive da Prishtina che quello che sta preparando la Croce Rossa Internazionale a Skopje, è un scenario di una catastrofe preannunziata con la complicità silenziosa del governo macedone. Infatti, "un esperto in distruzioni" della Croce Rossa, l'americano Denny Lane, sta preparando un piano di emergenza in caso di un possibile arrivo di 400.000 rifugiati albanesi dal Kossovo. Questo piano preparato con cura eccezionale per non causare tensioni fra il governo serbo e quello macedone, è stato illustrato questi ultimi tempi a Skopje alla missione delle indagini umanitarie del Consiglio d'Europa sui Balcani.