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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Silvja - 24 agosto 1993
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

- Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri.

- Per sapere - premesso che:

l'Italia ha riconosciuto la ex repubblica jugoslava di Macedonia l'8 aprile 1993, dopo aver votato per l'ammissione della stessa all'ONU;

come più volte è stato denunciato il nostro Governo continua a conservare aperta una missione diplomatica a Belgrado e accetta che rappresentanti della "Repubblica federale di Jugoslavia (Serbia e Montenegro)" continuino ad occupare i locali dell'ambasciata dell'ex Repubblica jugoslava non avendo deciso per l'interruzione delle relazioni diplomatiche come legittima contromisura per i comportamenti illeciti di quello Stato -:

se non si ritenga urgente, da parte del Governo italiano, stabilire relazioni diplomatiche complete con la ex Repubblica jugoslava di Macedonia, con il relativo scambio di ambasciatori, come d'altra parte è stato richiesto dalla stessa.

On. Emma BONINO

On. Roberto CICCIOMESSERE

On. Marco PANNELLA

On. Pio RAPAGNA'

On. Marco TARADASH

On. Elio VITO

RISPOSTA DEL SOTTOSEGRETARIO DI STATO DEGLI AFFARI ESTERI

L'Italia avendo, come noto, votato favorevolmente in sede Nazioni Unite per l'ammissione della Macedonia all'ONU ha riconosciuto implicitamente l'esistenza del nuovo Sato. A tale riconoscimento implicito ha fatto seguito un riconoscimento esplicito del nuovo Stato attraverso un apposito "comunicato stampa" emesso dal Ministero degli Affari Esteri.

Per quanto concerne le relazioni diplomatiche con la Macedonia, esiste in sede comunitaria una precisa intesa di non procedere a passi unilaterali prima che sia stata portata a termine la missione di buoni uffici affidata ai due co-Presidenti della Conferenza di Ginevra dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. In un'apposita Risoluzione approvata recentemente, il Consiglio di Sicurezza ha infatti esortato le parti greca e macedone a proseguire le discussioni sotto gli auspici di Lord Owen e di Stoltenberg per giungere, prima della convocazione della 48ma UNGA, ad una soluzione definitiva circa il ben noto problema del nome del nuovo Stato.

In relazione agli altri aspetti del contenzioso greco-macedone, in particolare per quanto attinente alle misure fiduciarie e di sicurezza, le due parti hanno raggiunto un'intesa soddisfacente per entrambe.

L'Italia ha inoltre proceduto all'instaurazione delle relazioni consolari con la Macedonia attraverso l'apertura di un Consolato Generale a Skopje.

On. Giuseppe GIACOVAZZO

 
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