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Partito Radicale Olivier - 27 agosto 1993
Kosova: Demaci a La Aja

LA PACE BISOGNA GUADAGNARLA

di Adem Demaci

Di seguito alcuni brani dell'intervento di Adem Demaci, Premio Sacharov della Pace, presidente del Comitato per la difesa dei diritti umani in Kosova, al Palazzo della Pace di La Aja, il 23 luglio '93. L'intervento è stato pubblicato dal quotidiano di Tirana "RILINDJA", il 27 agosto 1993. Traduzione di Gjergj ZHEJI.

Siamo qui riuniti davanti a questo onorato auditorio per dare il nostro contributo alla realizzazione di una pace duratura e giusta per tutti gli uomini del mondo, senza distinzione. Intanto non dobbiamo dimenticare che per realizzare un simile obbiettivo così alto e così importante, abbiamo davanti a noi grandi e molto difficili lavori da compiere, non soltanto per la gioventù che costituisce la parte più vitale dell'umanità, ma anche per noi tutti. I nostri mezzi d'azione essendo pacifici, a noi non resta che operare sul piano dell'educazione, della comunicazione e dell'informazione.

Ma io penso che la nostra lotta noi dobbiamo la orientare contro i tre maggiori mali dell'umanità odierna: contro la DOMINAZIONE, la DISCRIMINAZIONE e la DISTRUZIONE. I regimi monopolisti, estremisti - della sinistra o della destra - che hanno preso il potere con la violenza e che fanno di tutto per tenere nelle loro mani questo potere con la violenza sono ancora oggi i principali fattori della Dominazione, Discriminazione e Distruzione nel mondo. Oggi al mondo si riscontrano varie forze dominatrici, che hanno una caratteristica comune: riservano a loro stessi tutti i diritti, mentre agli altri negano tutti i diritti oppure concedono soltanto quei diritti che conviene loro. La Dominazione comincia in un area locale o nazionale per poi estendersi con forza e prepotenza in aree più grandi.

Sono conosciuti da tutti gli effetti esterni della dominazione, discriminazione e distruzione: la violazione brutale della volontà politica dell'individuo e delle comunità nazionali ed etniche, l'annientamento economico e finanziario, la distruzione del sistema giuridico e la sua trasformazione in un strumento cieco nelle mani del regime, la distruzione o lo stagnamento dei sistemi di educazione, della sanità, della cultura e dell'informazione, le epurazioni etniche, la violenza più sfrenata ecc.

Tutti questi mali si conoscono, si vedono e non si possono nascondere, ma bisogna dire che ci sono anche altre cose che sono la conseguenza degli atti di dominazione, discriminazione e distruzione: la SVALUTAZIONE, la DEPRESSIONE e la DEMORALIZZAZIONE. Imponendo, con metodi perfidi e mafiosi, criteri dubbi al posto dei criteri umani, le forze dominatrici, discriminatorie e distruttive sono riuscite a svalutare molti valori del passato e del presente, valori spirituali e materiali dell'umanità. Sono svalutate le parole, le preghiere, gli appelli, le lamentele, gli accordi, le convenzioni, i trattati, le promesse, le risoluzioni, le minacce ecc. Le ideologie, i partiti, tutti ormai sono stati svalutati, poiché molti di essi sono rimasti senza copertura. E questo è un fenomeno con effetti molto, ma molto pericolosi, poiché una simile svalutazione, in proporzioni cosi larghe può causare una depressione molto profonda in tutti gli uomini, specialmente tra le nuove generazioni. Dalla depressione fino alla demorali

zzazione non ci vuole molto.

Ed proprio per questo che noi, i più anziani, dobbiamo fare di tutto e non permettere che, sotto i colpi delle forze dominatrici, discriminatorie e distruttive si svalutino i veri valori spirituali e materiali dell'umanità. Non dobbiamo permettere che la gioventù si senta truffata, ingannata ed abbandonata. E' tempo di destituire dai loro posti chiave tutti quei non-uomini che sono i portatori principali dei principi di dominazione, discriminazione e distruzione e, a loro posto, mettere gli UOMINI che oseranno, sapranno e potranno costruire una pace duratura, pulita, splendida e giusta non soltanto in una piccola area ma in tutto il mondo.

 
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