BRUCIATA LA BANDIERA ALBANESE
Rilindja, Tirana, 31 Agosto 93
(Traduzione Gjergj Zheji)
Il corrispondente della BBC a Skopje ha comunicato ieri che un incidente molto grave è avvenuto a Struga (città macedone al confine con l'Albania, ndlt) durante il festival folcloristico che si sta svolgendo in questa città e dove prendono parte artisti di tutto il mondo. Persone ancora non identificate hanno bruciato la bandiera albanese, mentre le autorità macedoni, da parte loro, non hanno reagito di fronte ad un atto simile. Dall'altra parte, continua il corrispondente della BBC, la polizia macedone ha intensificato le sue operazioni di espulsione dei cittadini albanesi venuti dal Kosova, ma anche dall'Albania con la scusa che essi non possiedono il permesso di soggiorno, cioè il passaporto.
In questi ultimi tempi, e cioè da quando è entrato in vigore l'uso dei passaporti nel confine nord, la polizia macedone ha intensificato l'espulsione dei stranieri, ed in primo luogo degli albanesi del Kosova, i quali per ragioni di natura economa, ma anche per il fatto che molti giovani kosovari, per evitare di essere arruolati nell'esercito jugoslavo, cercano di lasciare il loro paese. Così, venerdì scorso, nel villaggio Reci i Vogel, presso la città di Tetova, in un'azione massiva, la polizia macedone ha espulso circa 70 albanesi provenienti dal Kosova, ma anche dall'Albania. Ho parlato, continua il corrispondente della BBC, con un gruppo di giovani kosovari che erano tornati di nuovo, ed è ovvio, illegalmente. In molti di loro si notavano segni di maltrattamenti, tracce lasciate dai bastoni di gomma. Ho avvicinato anche il Ministro degli Affari Interni, il quale ha smentito tutto, ma, ha aggiunto poi, che quasi ogni giorno avvengono espulsioni di stranieri, i quali vengono principalmente dalla Jugoslavia
e dall'Albania. Il numero degli albanesi espulsi, secondo questo alto funzionario, è il più alto di tutti. Come giustificazione si addotta sempre la mancanza di permesso di soggiorno e di passaporto.