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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Danilo - 7 settembre 1993
Condanne alla pena capitale, esecuzioni, anche extragiudiziali, violazioni dei diritti umani. La situazione nel mondo. Dati tratti dal rapporto 1993 di Amnesty International.

AFGHANISTAN

20 condanne a morte; 12 esecuzioni.

ALBANIA

12 condanne a morte; 6 esecuzioni.

ALGERIA

19 condanne a morte.

ANGOLA

La pena di morte è stata abolita; esecuzioni extragiudiziali da parte delle forze governative.

ARABIA SAUDITA

29 condanne a morte.

ARGENTINA

Proposta di legge di reintroduzione della pena di morte.

ARMENIA

La pena di morte è stata abrogata per tutti i reati commessi in tempo di pace a parte l'omicidio e la violenza carnale. Tre persone condannate a morte nel 1990 sono in attesa della grazia.

AUSTRALIA

Casi di decessi degli aborigeni in custodia.

AUSTRIA

Episodi di maltrattamento subiti da persone trattenute in stato di fermo dalla polizia.

AZERBAIGIAN

18 condanne a morte.

BAHAMAS

25 condanne a morte.

BAHREIN

Circa 70 prigionieri politici condannati negli anni precedenti in seguito a processi iniqui erano ancora detenuti alla fine del 1992.

BANGLADESH

Tra le oltre 1.700 persone dtenute illegalmente vi erano centinaia di prigionieri di coscienza e politici. 66 condanne a morte; 4 esecuzioni.

BARBADOS

3 condanne a morte; 16 persone in attesa dell'esecuzione.

BELARUS

24 condanne a morte; 28 esecuzioni.

BELIZE

2 condanne a morte; su altre due persone grava una condanna a morte già inflitta.

BENIN

Non meno di 18 oppositori politici sono stati detenuti per brevi periodi e molti sono stati condannati con sospensione della pena.

Un detenuto è morto durante il fermo, forse in seguito a torture.

BHUTAN

150 detenuti politici arrestati nel 1992 e negli anni precedenti sono rimasti detenuti senza imputazione nè processo.

BOLIVIA

2 esecuzioni extragiudiziali.

BOSNIA ERZEGOVINA

Centinaia, più probabilmente migliaia di civili e combattenti catturati o feriti sono stati uccisi deliberatamente e arbitrariamente nel corso del conflitto in corso. Decine di migliaia di persone sono state imprigionate, nella maggior parte dei casi unicamente a causa della loro appartenenza etnica o in previsione di uno scambio di ostaggi. I prigionieri hanno spesso dovuto subire violenze fisiche e sessuali. Sebbene tutte le parti in conflitto si siano rese responsabili di tali abusi, il maggior numero di vittime è di origine musulmana e i principali responsabili sono le forze armate serbe.

BOTSWANA

Pubblici ufficiali avrebbero torturato membri del gruppo etnico Basarwa, detenuti in maniera illegale per caccia di frodo.

BRASILE

Nel corso di una rivolta nel carcere di San Paolo, la polizia militare ha ucciso 111 prigionieri, in molti casi configurandosi delle esecuzioni extragiudiziali. Centinaia di bambini di strada sono stati uccisi e altri hanno subito maltrattamenti da parte degli squadroni della morte e della polizia.

BULGARIA

Una condanna a morte comminata.

BURKINA FASO

Più di 80 persone furono aggredite e gravemente percosse dai militari in giugno. Nove militari furono quindi condannati a brevi pene detentive.

BURUNDI

5 condanne a morte. Le autorità hanno rigettato le richieste di indagini sull'esecuzione extragiudiziale da parte delle forze di sicurezza di almeno 1.000 persone alla fine del 1991.

CAMBOGIA

I Khmer rossi hanno ucciso almeno 39 civili vietnamiti durante assalti armati e altri 11 civili sono scomparsi mentre si trovavano loro prigionieri.

CAMERUN

Centinaia di oppositori politici sono risultati detenuti quali prigionieri di coscienza o presunti tali. 130 condanne a morte.

CANADA

Rimaste senza soluzione le denunce di maltrattamento ai danni degli indiani Mohawk nel 1990.

CIAD

2 condanne a morte; centinaia di esecuzioni extragiudiziali.

CILE

5 condanne a morte; proposta di estendere l'ambito di applicazione della pena di morte.

CINA

1.891 condanne a morte; 1.079 esecuzioni.

CIPRO

Casi di tortura e maltrattamenti.

COLOMBIA

Almeno 1000 persone uccise in via extragiudiziale; più di cento persone scomparse; diverse centinaia di persone sono state detenute da gruppi di opposizione armata e svariate altre uccise deliberatamente e arbitrariamente.

COMORE

Circa 30 soldati e civili, arrestati in relazione a un tentato colpo di stato avvenuto in settembre, alla fine dell'anno si trovavano ancora in carcere senza processo. Casi di esecuzioni extragiudiziali.

CONGO

4 condanne a morte. Probabili casi di esecuzioni extragiudiziali.

Repubblica di Corea

Più di 200 prigionieri politici arrestati e incriminati o condannati. 50 condanne a morte; 9 esecuzioni.

Repubblica Democratica Popolare di Corea

Una persona sarebbe stata giustiziata pubblicamente.

COSTA D'AVORIO

Numerosi decessi. a causa delle durissime condizioni di detenzione, tra le 250 persone, dirigenti di partiti di opposizione, arrestate all'inizio del 1992 e poi amnistiate.

COSTA RICA

2 esecuzioni extragiudiziali.

CROAZIA

Migliaia di persone, la maggioranza delle quali serbe, sono state incriminate per ribellione armata e per avere cercato di attentare all'unità territoriale della Croazia; vi si comprendono alcuni prigionieri di coscienza detenuti a causa della loro origine etnica. Vi sono state denunce di esecuzioni extragiudiziali da parte dell'esercito croato. In aree sotto il controllo serbo, "unità speciali di polizia" sono state collegate ad esecuzioni extragiudiziali di più di 50 persone. Molte persone sono state percosse e maltrattate in custodia dalla polizia civile e militare e almeno 3 persone sono morte a Split a causa dei maltrattamenti. Altre persone detenute nelle zone sotto controllo serbo sarebbero state percosse e maltrattate in custodia; 4 sono morte per gli esiti conseguenti.

CUBA

Almeno 300-500 prigionieri di coscienza o presunti tali. Almeno 3 condanne a morte eseguite.

ECUADOR

Decine di casi di tortura e maltrattamenti da parte di membri delle forze di sicurezza. Una persona morta a causa delle torture subite. Due persone "scomparse".

EGITTO

Centinaia di arresti di oppositori al governo. Almeno 45 condanne a morte; non meno di 5 esecuzioni.

EL SALVADOR

Esecuzioni senza processo e assassinii secondo le modalità proprie degli squadroni della morte sono continuati nonostante la fine della guerra civile.

EMIRATI ARABI UNITI

6 condanne a morte.

ESTONIA

Una persona condannata a morte, successivamente graziata. Su almeno altre 2 gravava alla fine dell'anno una condanna a morte già inflitta.

ETIOPIA (ed ERITREA)

Quasi 20.000 oppositori del governo si trovavano in stato di detenzione alla fine dell'anno. Si segnalano casi di esecuzioni deliberate ed arbitrarie.

FILIPPINE

Decine di persone sarebbero state uccise in via extragiudiziale e almeno 16 sarebbero "scomparse". Quasi 500 prigionieri politici.E' stata discussa dal Congresso una legge di reintroduzione della pena di morte.

GAMBIA

5 condanne a morte.

GEORGIA

La pena di morte è stata abrogata per tutti i reati quando fu ripristinata, in febbraio, la costituzione del 1921. Almeno 14 persone sono state giustiziate nell'Abkhazia, nonostante l'abrogazione.

GHANA

3 condanne a morte. 50 oppositori arrestati nel 1992.

GIAMAICA

12 condanne a morte.

GIAPPONE

3 condanne a morte.

GIBUTI

1 condanna a morte; decine di esecuzioni extragiudiziali.

GIORDANIA

Decine di prigionieri politici; casi di tortura e maltrattamenti.

GRECIA

400 detenuti per questioni di coscienza, tutti obiettori al servizio militare. Registrate torturee maltrattamenti durante il fermo di polizia e nelle carceri

GRENADA

condanne a morte: nessuna

esecuzioni: nessuna

GUATEMALA

Almeno 200 persone uccise in via extragiudiziale. Minacce di morte, rapine e sparizioni. Denunce di torture e maltrattamenti

GUINEA

Nuove leggi hanno esteso l'applicazione della pena di morte ma non è stata inflitta alcuna condanna capitale. Torture e maltrattamenti a decine di studenti, un dirigente dell'opposizione e un giornalista, tenuti in carcere, torturati e maltrattati

GUINEA BISSAU

Un persona morta in custodia di polizia dopo le percosse ricevute. Torture e maltrattamenti da parte delle forze dell'ordine.

GUINEA EQUATORIALE

4 oppositori detenuti senza processo e poi rilasciati. Centinaia di arresti di attivisti dell'opposizione, la maggior parte dei quali torturati o maltrattati, poi rilasciati poi nel giro di alcune settimane. Pene inflitte dopo processi iniqui.

condanne a morte: almeno 2 persone.

esecuzioni: 1 persona.

GUYANA

condanne a morte: almeno 3 persone, su altre venti grava una condanna alla pena capitale

esecuzione: nessuna notizia

Torture e maltrattamenti da parte della polizia.

HAITI

Centinaia di prigionieri di coscienza, la maggior parte per brevi periodi. Torture e maltrattamenti: almeno dieci persone morte a causa delle torture. Condizioni di detenzione estremamente dure. Almeno cento esecuzioni extragiudiziali. Dieci scomparsi.

HONDURAS

Almeno una esecuzione extragiudiziale. Torture e maltrattamenti di detenuti durante il fermo.

HONG KONG

E' stato presentato un disegno di legge per l'abolizione della pena di morte. Inadeguate le procedure di accertamento dello status di rifugiato per i cittadini vietnamiti richiedenti asilo.

INDIA

Migliaia di prigionieri politici, fra i quali diversi prigionieri di coscienza, sono stati detenuti senza accusa né processo, in base a leggi speciali o di detenzione preventiva.

INDONESIA E TIMOR ORIENTALE

condanne a morte: 2 persone, 33 con condanna capitale inflitta

esecuzioni: 1 persona.

Più di 180 oppositori prigionieri di coscienza. 30 condannati. 300 prigionieri politici continuano a scontare lunghe pene detentive dopo processi iniqui. Centinaia arrestati e detenuti senza processo per più di due anni: erano sospettati di avversari il governo. Alcuni scomparsi. Torture e maltrattamenti sistematicamente applicati: si hanno notizie di morti sotto tortura. Numerosi indipendentisti nell'Aceh e a Timor est vittime di esecuzioni extragiudiziali.

IRAN

Condanne a morte: almeno 5 persone, ma il numero sembra maggiore

Esecuzioni: sono stati giustiziate almeno 330 persone, Esecuzioni sommarie ed extragiudiziali. Arresti di massa. Processi iniqui. Prigionieri torturati. Due oppositori rapiti e 4 uccisi fuori dall'Iran.

IRAQ

Sono state compiute decine di esecuzioni, ma non si conosce il numero delle esecuzioni giudiziali ed extragiudiziali. Migliaia di sospetti oppositori politici e di loro familiari sono stati arrestati nel corso dell'anno. Decine di migliaia di altri continuano a essere in stato di detenzione. Centinaia di detenuti scomparsi.

I gruppi armati di opposizione hanno commesso abusi di vario tipo, fra cui torture ed esecuzioni.

IRLANDA

3 ex prigionieri continuano a chiedere il riesame delle denunce di maltrattamento da parte della polizia.

ISRAELE e TERRITORI OCCUPATI

Condanne a morte: su 1 persona grava una condanna già inflitta.

Circa 25.000 palestinesi arrestati nel 1992 per ragioni di sicurezza. 10.000 contemporaneamente in carcere, la maggior parte scontava pene inflitte da tribunali militari o era in attesa di processo. Diverse centinaia detenute in via amministrativa senza detenzione né processo. Prigionieri di coscienza israeliani e palestinesi. Palestinesi sistematicamente torturati o maltrattati nel corso degli interrogatori. 4 morti in circostanze connesse con il trattamento di detenzione. Almeno 120 palestinesi uccisi dalle forze israeliane, spesso in circostanze che suggeriscono un'esecuzione extragiudiziale o comunque un'uccisione non giustificata. Indagini sugli abusi e misure assunte inadeguate.

I gruppi armati palestinesi hanno commesso violazioni dei diritti umani, ivi compresi uccisioni deliberate e arbitrarie

ITALIA

Denunce di torture e maltrattamenti in stato di fermo di polizia e nelle carceri, più frequenti rispetto agli anni precedenti. In alcuni casi, indagini inadeguate.

JUGOSLAVIA

(SERBIA E MONTENEGRO)

condanne a morte: 4 croati per crimini di guerra

Centinaia di albanesi percossi o maltrattati dalla polizia. Morti almeno 16 albanesi a seguito di colpi d'arma da fuoco esplosi dalla polizia in circostanze controverse. Agli appartenenti all'etnia albanese vengono inflitte pene detentive fino a 60 giorni per attività politiche pacifiche. Condanne inflitte ad albanesi dopo processi iniqui.

KAZAKISTAN

Condanne a morte: nel 1991 sono state inflitte 67 condanne (almeno 26 successivamente commutate). Fra il 1987 e il 1991 sono state inflitte 165 condanne a morte, almeno 41 di esse hanno beneficiato della commutazione.

esecuzioni: 6 persone.

KENYA

Condanne a morte: su circa 350 persone grava la pena di morte, fra cui più di 30 condannati nel 1992.

esecuzioni: nessuna.

Centinaia di oppositori politici detenuti per brevi periodi. Fra loro molti prigionieri di coscienza. Denunce di torture e percosse da parte della polizia ai danni di manifestanti in dimostrazioni pacifiche. Più di 700 persone uccise in scontri etnici istigati o tollerati dal governo.

KIRGHIZISTAN

Condanne a morte: la pena di morte grava almeno su 11 persone.

esecuzioni: nessuna.

Tra il 1987 e il 1990 31 persone condannate a morte e tutte giustiziate. Nel 1991 21 persone condannate a morte, di queste 7 sono state giustiziate e 3 hanno ottenuto la commutazione della pena.

KUWAIT

Condanne a morte: 5 persone, una di esse in contumacia.

Centinaia di prigionieri politici, fra cui alcuni di coscienza, arrestati nel 1991 con l'accusa di collaborazionismo, continuano a essere detenuti. Almeno 128 di essi condannati con processi iniqui dal tribunale per la sicurezza dello stato. I rimanenti, alla fine del 1992, erano detenuti in attesa di processo. 69 scontano pene detentive inflitte nel 1991 con processi iniqui. Sistematicità e ampiezza dell'uso della tortura sotto la legge marziale del 1991. 62 detenuti sono scomparsi dalla custodia di polizia nel 1991.

LAOS

3 prigionieri di coscienza, in carcere dal 1990, condannati a una pena detentiva di 14 anni con un processo iniquo. Azioni penali contro altri 2 prigionieri di opinione. 3 detenuti da oltre 17 anni senza processo. 3 prigionieri politici condannati all'ergastolo dopo un processo iniquo.

LESOTHO

Rilasciati 23 prigionieri politici detenuti dopo processi iniqui celebrati nel 1986. Indagini pubblicizzate ma di fatto non avvenute su denunce di torture ed esecuzioni extragiudiziali.

LETTONIA

Il numero dei reati punibili con la pena di morte è stato ridotto a sette. Due persone sono state giustiziate; altre tre, alla fine del 1992, erano in attesa di esecuzione.

LIBANO

Condanne a morte: 1 persona.

Denunce di torture e maltrattamenti. Decine di persone rapite nel corso del 1992. Si ignora il destino delle migliai di persone rapite negli anni precedenti. Numerosi uccisioni, sembra per ragioni politiche: non si hanno informazioni sui responsabili.

LIBERIA

Le diverse fazioni che controllano le diverse parti del paese che stanno conducendo una guerra civile tuttora in corso si sono rese responsabili di moltissimi casi di violazioni dei diritti umani e di abusi: detenzione senza imputazione né processo, torture e maltrattamenti, esecuzioni extragiudiziali.

LIBIA

Esecuzioni: 6 persone, le prime esecuzioni ufficiali dal 1987

5 prigionieri di coscienza in carcere per tutto il 1992. 550 presunti oppositori politici risultano ancora in detenzione, apparentemente senza accusa né processo. 17 prigionieri scontano condanne inflitte con processi iniqui. Nessun chiarimento su 16 cittadini del Mali, scomparsi durante il fermo di polizia. 14 tunisini rimpatriati, nonostante in patria rischiassero incarceramento e tortura.

LITUANIA

condanne a morte: 2 persone, una commutata

esecuzioni: 1 persona.

LUSSEMBURGO

Diversi detenuti trattenuti in isolamento prolungato.

MACAO

Carenza di tutela dei diritti umani.

MADAGASCAR

Almeno 5 esecuzioni extragiudiziali

MALAWI

Condanne a morte: si ritiene che almeno 45 persone siano state condannate a morte, mentre 36 condanne a morte sono state commutate nell'ergastolo. Non si sa se vi siano state esecuzioni. Centinaia di persone, tra cui prigionieri di coscienza, in carcere per settimane senza alcuna accusa. 70 prigionieri politici detenuti da lungo tempo rilasciati nel corso dell'anno.

MALAYSIA

Condanne a morte: almeno 28 persone.

Non è giunta notizia di alcuna esecuzione.

80 attivisti politici, tra cui 7 prigionieri di coscienza, in carcere senza accusa né processo. Fustigazione ancora adottata per numerosi reati. 200 indonesiani di Aceh richiedenti asilo politico rischiano il reimpatrio.

MALDIVE

Un giornalista condannato a sei mesi di carcere per motivi d'opinione. 4 prigionieri stanno scontando periodi di esilio tra i 4 e i 7 anni. Altri prigionieri politici condannati all'esito o a lunghe pene detentive inflitte a seguito di processi iniqui. Denunce di maltrattamenti.

MALI

Condanne a morte: 14 persone, in seguito commutate all'ergastolo

esecuzioni extragiudiziali di decine di Tuareg per mano dell'esercito. Molti sospetti oppositori in carcere senza accusa nè processo.

MAROCCO e SAHARA OCCIDENTALE

Condanne a morte: su almeno 150 persone grava una condanna a morte.

Esecuzioni: nessuna notizia

Oltre 500 prigionieri politici, tra cui almeno 150 di coscienza o presunti tali, scontano condanne inflitte in seguito a processi iniqui. Altri detenuti senza accusa né processo. Denunce di torture e maltrattamenti di detenuti in isolamento. Si ritiene si trovino ancora in luoghi segreti di detenzione le centinaia di marocchini e di abitanti del Sahara occidentale scomparsi negli anni precedenti. Restrizioni di libertà di movimento, associazione ed espressione per molti oppositori politici.

MAURITANIA

Circa 100 oppositori politici detenuti per brevi periodi all'inizio del 1992: sarebbero stati sottoposti a torture che avrebbero provocato il decesso di uno di loro. Numerose uccisioni, probabilmente esecuzioni extragiudiziali, da parte delle forze di sicurezza. Le autorità non hanno fornito notizie su 300 prigionieri arrestati alla fine del 1990: si ritiene che molti di loro siano morti o siano stati uccisi durante il periodo di detenzione.

MAURITIUS

sono state annullate le condanne a morte a carico di 5 persone, un'altra condanna a morte è stata commutata.

Denunce di percosse ai danni di detenuti in custodia di polizia. Un detenuto sarebbe stato ucciso.

MESSICO

Almeno un caso di esecuzione extragiudiziale. Frequenti casi di tortura e maltrattamenti da parte della polizia. Almeno una persona morta per le torture subite. Centinaia di persone arbitrariamente incarcerate e maltrattate. Scarsi progressi nelle inchieste sulla sorte di centinaia di persone scomparse negli scorsi anni.

MOLDAVIA

15 persone erano in attesa dell'esecuzione alla fine dell'anno. Le forze governative avrebbero percosso detenuti dell'autoproclamata repubblica del Transdniestr. Le forze di sicurezza del Transdniestr sarebbero coinvolte nel rapimento, tortura e uccisione di civili non combattenti.

MONGOLIA

Condanne a morte: 24 persone.

Esecuzioni: almeno 11.

MOZAMBICO

Prima della firma degli Accordi di Roma dell'ottobre 1992 per por fine alla guerra civile e alla successiva amnistia per reati politici, diverse persone avevano scontato pene detentive inflitte senza processo. Forze di sicurezza responsabili di maltrattamenti ai civili. Un soldato condannato per una esecuzione extragiudiziale. Denunce di mutilazioni e uccisioni di civili da parte dei soldati della Resistenza Nazionale Mozambicana.

MYANMAR

1550 oppositori politici incarcerati. Altri 1300 rilasciati, dopo esser stati detenuti alcuni senza processo, altri dopo un processo iniquo. Violazioni palesi e perduranti dei diritti umani: detenzione arbitraria di civili poi usati come manovali dall'esercito; torture; esecuzioni sommarie.

NAMIBIA

Diversi prigionieri torturati e maltrattati dalla polizia. Incerta la sosrte di centianaia di persone scomparse prima dell'indipendenza mentre si trovavano in stato di fermo o detenzione.

NEPAL

Esecuzioni extragiudiziali. Decine di prigionieri politici detenuti senza processo in custodia di polizia anche per diversi mesi. Denunce di tortura da parte della polizia.

NICARAGUA

5 ex ribelli dei Contra uccisi illegalmente dalla polizia e dall'esercito. Alcuni detenuti asseriscono di esser stati torturati dalla polizia. Numerosi casi di uccisioni deliberate e arbitrarie da parte di gruppi di ribelli armati.

NIGER

200 tuareg arrestati: alla fine del 1992, la maggior parte era ancora in carcere. Rilasciato un capitano dell'esercito in attesa di processo per aver ucciso nel 1990 alcuni detenuti tuareg.

NIGERIA

Condanne a morte: almeno 7 persone, 12 le condanne commutate.

Esecuzioni: nessuna notizia. Esecuzioni extragiudiziali.

PAKISTAN

Condanne a morte: più di 130 persone.

Esecuzioni: 19 persone.

POLONIA

Condanne a morte: 1 persona.

RUSSIA

Condanne a morte: almeno 95 persone, 60 condanne commutate.

esecuzioni: 1 persona.

RWANDA

Esecuzioni extragiudiziali.

SAINT CHRISTOPHER'S e NEVIS

Esecuzioni: 2 persone, prime esecuzioni dal 1985.

SIERRA LEONE

Condanne a morte: 9 persone.

Esecuzioni: nessuna notizia.

SIRIA

Esecuzioni: 6 persone giustiziate.

STATI UNITI D'AMERICA

condanne a morte: più di 2600 prigionieri sono stati condannati a morte in 34 stati.

Esecuzioni: 4 stati hanno effetttuato le prime esecuzioni da più di un quarto di secolo.

31 detenuti sono stati giustiziati, più che in qualunque altro anno a partire dal 1977, data in cui furono ripristinate le esecuzioni.

SUDAFRICA

Condanne a morte: più di 400 prigionieri sono stati condannati a morte.

Esecuzioni: nessuna.

SUDAN

Condanne a morte: almeno 4 persone.

Esecuzioni: almeno 3 persone.

SWAZILAND

Condanne a morte: almeno su 6 persone grava una condanna a morte.

Esecuzioni: nessuna.

TAGIKISTAN

Nessuna condanna a morte.

TAIWAN

Condanne a morte: 12 persone.

Esecuzioni: almeno 3 persone.

TANZANIA

Condanne a morte: almeno 1 persona.

THAILANDIA

Condanne a morte: almeno 1 persona.

Esecuzioni: nessuna.

TRINIDADE E TOBAGO

Condanne a morte: sono state inflitte nuove condanne a morte e su più di cento prigionieri grava una condanna a morte già inflitta.

TURKMENISTAN

Condanne a morte: almeno 3 persone.

Esecuzioni: almeno 4 persone.

UCRAINA

Condanne a morte: ci sarebbero persone gravate da una sentenza di morte.

Esecuzioni: almeno 2 persone sono state giustiziate.

UGANDA

Condanne a morte: almeno 9 persone.

Esecuzioni: almeno 1 persona giustiziata. Esecuzioni extragiudiziali.

VENEZUELA

Decine di persone sono state uccise in via extragiudiziale.

VIETNAM

Condanne a morte: 3 persone.

Esecuzioni: nessuna notizia.

YEMEN

Condanne a morte: il Consiglio Presidenziale ha ratificato 31 condanne a morte, le sentenze capitali inflitte sarebbero state centinaia.

Esecuzioni: almeno 16 persone sarebbero state vittime di esecuzioni extragiudiziali.

ZAMBIA

Condanne a morte: molte centinaia di prigionieri sono state condannati a morte.

Esecuzioni: nessuna.

ZIMBABWE

Condanne a morte: almeno 12 persone.

Esecuzioni: nessuna esecuzione vi sarebbe stata.

 
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