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Conferenza Partito radicale
Partito Radicale Alessandra - 8 settembre 1993
DICEMBRE '93: PROCESSO AI CRIMINALI DI GUERRA

E' partita la raccolta di firme per la effettiva costituzione del tribunale ad hoc sui crimini in ex Jugoslavia.

La sede del Partito Radicale in via di Torre Argentina 76 a Roma è di nuovo centro di iniziativa democratica e nonviolenta. E'partita, infatti, la raccolta di firme in calce all'appello alle Nazioni Unite perché entri effettivamente in funzione il tribunale internazionale chiamato a giudicare i crimini commessi nella ex Jugoslavia dal 1991 ad oggi.

Perché la Risoluzione 827 approvata dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu il 25 maggio scorso non resti in archivio, il Tribunale deve divenire realtà.

La pressione sull'Onu e sugli Stati membri deve restare alta. Per questo il Partito Radicale ha promosso la campagna internazionale per la raccolta di adesioni all'appello.

Le firme saranno consegnate al Segretario Generale Boutros-Ghali, n occasione della prossima sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite che si aprirà a New York il 21 settembre.

L'Assemblea è chiamata ad eleggere gli 11 giudici e il Consiglio di Sicurezza a nominare il Pubblico Ministero del Tribunale.

Perché la comunità internazionale rispetti le decisioni prese e le scadenze fissate, è urgente una grande mobilitazione dell'opinione pubblica internazionale.

Tra i primi firmatari:

i premi Nobel Vasilij Leontjev, (Economia '73) e George Wald (Medicina '67); il prof. Antonio Papaisca, docente universitario, già membro della Commisione Conso che ha elaborato la proposta italiana di istituzione del Tribunale;

Amato Lamnerti, direttore dell'Osservatorio sulla Camorra; Adriano Sofri; Maurizio Costanzo; Irene Bignardi e Giorgio Bocca tra i giornalisti; Franco Carraro,l'imprenditore Guido Artom, l'arbitro di calcio Franco Casarin; i deputati italiani: Argusti (DC); i senatori verdi Anna Maria Procacci e Marco Boato; il questore della Camera, Francesco Colucci (PSI); quattro deputati croati, tra cui Zdravko Tomac, già vice primo ministro ; Cecile Goldet, ex senatrice francese; il deputato inglese David Steel; gli europarlamentari: Bertens (Olanda); Capucho (vice presidente del gruppo socialista); i portoghesi De Gucht, Lopes Porto, e Pimenta; gli spagnoli Morodo Leoncio e Ruiz-Gimez Aguilar; Pederson (Danimarca) e Soulier (Francia); Andrew Duff, direttore del Federal Trust for Education and Research (UK); Arne Fjortoff, segretario generale del Worldview International Foundation (Norvegia); Gisèle Halimi, presidente del Movimento "Choisir", già ambasciatore dell'Unesco, Idrissa Ouedraogo, regista del Burkina Faso; Oli

vier Mongin, direttore di Esprit e il caporedattore Joel Roman (Francia); Laslo Vegel, scrittore della minoranza ungherese in Serbia.

(segue il testo dell'appello)

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APPELLO INTERNAZIONALE PER L'IMMEDIATA COSTITUZIONE DEL TRIBUNALE INTERNAZIONALE PER I CRIMINI COMMESSI NELLA EX-JUGOSLAVIA

Noi sottoscritti, parlamentari, membri di organi rappresentativi, donne ed uomini della comunità accademica, scientifica, culturale, religiosa, cittadini del mondo intero:

A. Considerando che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, deliberando secondo il capitolo VII· della Carta, ha deciso, con la risoluzione n.827 del 25 maggio 1993 e sulla base del rapporto predisposto dal Segretario Generale, la creazione del Tribunale internazionale chiamato a giudicare e punire i responsabili delle gravi violazioni al diritto umanitario internazionale commesse nel territorio della ex-Jugoslavia;

B. Considerando che occorre ora che sia rispettato il carattere d'urgenza determinato dallo stesso Consiglio di Sicurezza per l'effettiva costituzione del Tribunale, la nomina dei giudici e del pubblico ministero, nonchè il loro insediamento all'Aia, sede del Tribunale, e l'inizio quindi dei lavori di inchiesta e di istruzione connessi all'avvio della fase giudicante;

C. Considerando che il rapido avvio dell'attività del Tribunale ad hoc costituisce un importantissimo passo in avanti verso l'affermazione del primato del diritto e della legge e l'istituzionalizzazione di una giurisdizione internazionale finalizzata alla creazione di un Tribunale permanente abilitato a giudicare e punire i responsabili di crimini internazionali;

Ciò premesso e per questi fini

NOI SOTTOSCRITTI

1. Rivolgiamo un APPELLO SOLENNE

Al Presidente ed ai membri dell'Assemblea Generale

Al Presidente ed ai membri del Consiglio di Sicurezza

Al Segretario Generale delle Nazioni Unite

affinché operino, ciascuno per quanto attiene alle proprie competenze e responsabilità:

- perchè siano realizzate le condizioni ed i necessari adempimenti tecnici per l'entrata in funzione del Tribunale internazionale sulla ex Jugoslavia al più tardi nel dicembre 1993;

- perchè l'Assemblea Generale dell'ONU prenda nel corso della sua prossima sessione le decisioni necessarie per l'avvio effettivo delle procedure volte alla creazione di un Tribunale internazionale permanente;

2. Ci impegniamo ad agire, nell'ambito delle nostre rispettive capacità, perchè i governi dei nostri paesi agiscano tanto in sede interna che in seno alle Nazioni Unite per il conseguimento di tali obiettivi.

 
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