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Leccese Annalucia - 16 settembre 1993
Per Scalfaro il mondo deve fare giustizia - da Il Giorno del 16 settembre

Helsinki - "Mi è parso un evento assolutamente eccezionale, commovente, molto positivo". Il presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, in visita a Helsinki (dove ieri ha incontrato il capo di stato finlandese Mauno Kovisto), ha commentato così la stretta di mano tra il primo ministro israeliano Izack Rabin e il presidente dell'Olp, Yasser Arafat.

L'auspicio di Scalfaro, guardando al sanguinoso conflitto in Bosnia, è che questo "passo di pace" possa spargere "un pò di contagio per questa Europa, dove, alle soglie del Duemila, la tragedia assume una pesantezza incredibile".

Per Scalfaro, l'incontro di Washington "non nega e non nasconde le difficoltà oggettive che sono dinanzi a coloro che hanno firmato e agli Stati Uniti che hanno dato alla firma la loro alta garanzia". Adesso, è il momento, per tutti, di un "dovere": fare in modo che "i palestinesi, che hanno adesso questo territorio", non rimangano in condizioni di vita difficili e possano accorgersi che "l'accordo migliora la loro posizione".

Parlando della Bosnia, Scalfaro ha definito "positiva" qualunque soluzione che "porti, intanto, a sospendere la violenza", ma ha sottolineato con forza la necessità che si faccia veramente il tribunale per giudicare i crimini di guerra e ha definito una "sconfitta dei valori umani un accordo basato sulla non accettazione della convinvenza tra gruppi di etnie diverse".

Secondo Scalfaro, "non fare più niente" del tribunale internazionale sui crimini di guerra vorrebbe dire "mettere la giustizia sotto i piedi. Questa è una prima ragione di sgomento". La seconda è che "l'ipotesi che oggi trova maggior credito è che si facciano in Bosnia tre Stati a base etnica".

Richiamandosi agli eventi degli ultimi anni in Sudafrica, Scalfaro ha ricordato quanto si sia discusso "contro il concetto di ghetto, contro il concetto di discriminazione". Qualsiasi soluzione che sia in grado di fermare la violenza è già positiva , ma, ha insistito Scalfaro, "fabbricare una pace su una base in cui non si accetta la convinvenza tra gruppi di etnie diverse mi parrebbe veramente la sconfitta dei valori umani".

 
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