Quelli che seguono potrebbero essere i risultati definitivi delle elezioni politiche polacche, pubblicati oggi su numerosi quotidiani.
Segue una dichiarazione di Ryszard Bugaj del Partito del Lavoro (UP).
I risultati delle principali forze politiche polacche.
SLD (Alleanza Socialdemocratica) : 20,6%
PSL (Partito Popolare polacco) : 15,2%
UD (Unione Democratica) : 10,5%
UP (Partito del Lavoro) : 7,3%
KPN (Part.per la Polonia Ind.) : 5,7%
BBWR (Blocco per le Riforme) : 5,4% (*)
(*) Non presente alle precedenti elezioni. E', questo, il partito fondato Lech Walesa.
Ripartizione dei seggi a confronto:
El.1993 El.1991
SLD 173 60
PSL 128 48
UD 69 62
UP 42 NP (presente in altre coalizioni)
KPN 24
BBWR 20 NP
NB: nelle precedenti elezioni vi erano numerosi raggruppamenti o piccoli partiti che anche a causa dello sbarramento al 5% non sono entrati nel Sejm polacco.
E' interessante notare come oggi uno solo dei partiti chiamati "ex-comunisti" (SLD) ha ottenuto lo stesso numero di seggi parlamentari che nel 1989 aveva ottenuto il PZPR (Partito Operaio Unificato Polacco) quando pero' la legge elettorale, previ accordi con la Tavola Rotonda, prevedeva una ripartizione di seggi "bloccata" al 65% garantito per la coalizione di governo. E solo il 35% alle opposizioni: 173 nel 1989 al PZPR e 173 oggi per il SLD. Se addirittura sommiamo i seggi ottenuti da entrambe le forze dichiarate "ex-comunista" dalla stampa polacca (PSL e SLD) la dimensione della vittoria e' veramente significativa: i seggi ottenuti sono 301.
Dichiarazione di Ryszard Bugaj della UP (Partito del Lavoro)
Kwasniewski ha vinto, ma la sua situazione non e' facile. Se la UD non entra nel governo, non ritengo che il governo PSL piu' SLD possa durare a lungo. Avrebbe troppi avversari in Parlamento e fuori. Per riguarda il mio partito se il programma di tale governo fosse accettabile, potremmo rimanere neutrali, ma escludo attualmente la coalizione.
Bisogna essere coscienti di un fatto: le simpatie degli elettori si sono rivolte verso la sinistra. Questo significa che gli elettori sono stanchi delle riforme. Si deve rallentare un po'.