Uno dei piu' efficaci metodi per ostacolare l'attivita' dei politici albanesi in ex Yugoslavia consiste nel limitare la loro liberta' di circolazione, sequestrando i loro passaporti o negandone il rilascio. Per superare questo ostacolo, molti attivisti politici albanesi come Ibrahim Rugova, Adem Demaqi, ecc., sono stati costretti in passato ad ottenere i loro passaporti presso altre repubbliche della ex Yugoslavia, affrancate dall'influenza della milizia serba. Tuttavia, con l'instaurazione dell'obbligo di passaporto per transitare le frontiere Yugoslavo-Macedoni, i passaporti in oggetto sono divenuti inutilizzabili perche' i loro intestatari sono in pericolo di esserne privati e perseguiti penalmente. Ne consegue che l'intera leadership politica del Kosova (Adem Demaqi, Ibrahim Rugova, Veton Suroj, ecc.), e' di fatto bloccata in Kosova.
Per ottenere i nuovi passaporti della attuale "piccola Yugoslavia", essi sono costretti a dichiararsi in possesso di passaporti falsi, la qual cosa puo' essere usata come prova per incriminarli.
Il Partito radicale e' venuto in possesso di una di queste dichiarazioni, estorta in modo ricattatorio al "premio Sakharov" Adem Demaqi, come conditio sine qua non per poter richiedere un nuovo passaporto in sostituzione di quello sequestratogli. Riportiamo di seguito la traduzione del verbale:
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Addi' 12 ottobre dell'anno 1993, al dipartimento della milizia di Prishtine si presenta volontariamente Adem Demaqi, figlio di Zeqir e Nazife, nato a Prishtine il 26.02.1936 ed ivi residente al civico numero 15 di via Xhavit Mitrovica, per presentare richiesta di passaporto. A tal proposito egli
DICHIARA
Dopo essere stato detenuto nel carcere di Stara Gradishka, mi sono rivolto al mio amico Perica Gjuro, influente esponente della polizia croata, spiegandogli che in Serbia non potevo ottenere il passaporto, e chiedendo il suo aiuto per conseguire tale documento in Croazia. Nell'ottobre 1990 ritornai a Zagabria e gli recai visita. Il giorno stesso, senza ch'io dovessi presentare alcun documento, egli mi procuro' il passaporto numero HA 535720, rilasciato dal dipartimento di polizia di Zagabria il giorno 19.10.1990 in modo falso. Con questo passaporto ho viaggiato in molti paesi paesi tra cui l'America. Voglio sottolineare che intervenni pure per aiutare i miei amici che non avrebbero potuto ottenere il passaporto in Kosova. In relazione all'ottenimento del passaporto a Zagabria, non ho nulla da aggiungere e sottoscrivo la presente dichiarazione.
Il passaporto viene trattenuto unitamente alla presente dichiarazione.
Dichiarazione resa da: Adem Demaqi
C.I. N. 237700 rilasciata a Prishtine il 08.05.1990
Dichiarazione raccolta da: Nikolic Boro
(funzionario milizia serba, ndr)