INSERITE NELLA RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO SUI DISERTORI DELLE FORZE ARMATE DEGLI STATI DELLA EX-YUGOSLAVIA DIVERSE PROPOSTE DEI RADICALI
Strasburgo-Bruxelles, 25-29 ottobre 1993. L'iniziativa del Partito radicale per l'adozione, da parte della Comunità europea, di misure a favore dei giovani kosovari costretti all'emigrazione per non partecipare alle imprese criminali del regime di Belgrado, ha conosciuto un importante successo questa settimana a Strasburgo con l'adozione di una risoluzione del Parlamento europeo.
Questa risoluzione che integra la proposta radicale presentata dall'eurodeputato Taradash - ed anche sottoscritta alcune settimane fa dalla maggioranza del Parlamento del Kosova e da decine di parlamentari albanesi - è stata promossa oltre che da Taradash, dal eurodeputato iscritto al PR, Bertens, dal eurodeputato verde Langer e grazie al lavoro di Olivia Ratti, radicale, responsabile per il gruppo Verde dei Diritti umani.
La risoluzione prevede tra l'altro:
- l'adozione da parte della comunità internazionale di norme per proteggere i disertori e i renitenti alla leva che non desiderano prendere parte alle guerre nazionalistiche, da essa già condannate senza equivoci;
- l'adozione da parte della CE di misure per l'accoglienza di disertori e obiettori di coscienza dell'ex-Yugoslavia;
- l'adozione di una posizione giuridica riconosciuta ai disertori e ai renitenti alla leva dell'ex Jugoslavia, invece di permettere che essi siano espulsi verso il loro paese;
- l'incoraggiamento alla diserzione e la renitenza alla leva mediante la garanzia di asilo ai disertori e renitenti di forze armate di Stati aggressori;
- la elaborazione di programmi e progetti volti a fornire possibilità di formazione o di migliore istruzione a favore di questi disertori e renitenti alla leva.