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Conferenza Partito radicale
Ottoni Sandro - 5 novembre 1993
CROAZIA: ASSEMBLEE RADICALI A ZAGABRIA E SPALATO.
EMILIO VESCE E MARIAGRAZIA LUCCHIARI ESPONGONO LE TESI ANTIPROIBIZIONISTE.

Zagabria 5.11.93. - Si è svolta ieri sera, presso la Casa europea, l'annunciata tribuna su "AIDS e droga-l'approccio antiproibizionista" organizzata dal partito radicale.

Sono intervenuti, come rappresentati della Lista antiproibizionista della Regione Veneto, Emilio Vesce, già parlamentare radicale, consigliere regionale, Maria Grazia Lucchiari, segretaria della Lista, Sandro Ottoni, membro della segreteria PR e Marijana Stefanic, consigliere generale PR.

Ad un pubblico per lo più giovanile, Ottoni, ha illustrato le origini storiche del proibizionismo in materia di droghe, rintracciandole in un atteggiamento moralista e protezionista degli stati, ed in particolare degli Stati Uniti, nei confronti del cittadino.

Emilio Vesce, rilevando una inversione di tendenza del legislazioni occidentali rispetto al proibizionismo, ha evidenziato il rischio di una massiccia penetrazione di droghe nei paesi dell' est nei prossimi anni. "E'un mercato estremamente allettante" ha detto" non solo per il diretto commercio di droga, ma per tutto il giro di affari e capitali che esso comporta."

Vesce ha illustrato l'esperienza antiproibizionista in Italia e nel mondo, ricordando anche i milioni di dollari che vengono spesi dagli stati per le strutture sanitarie, detentive e di recupero, legate alla droga proibita.

In merito all'Aids, sono intervenuti Maria Grazia Lucchiari e Marijana Stefanic che hanno illustrato alcuni dati mondiali e locali. Secondo fonti dell'OMS la situazione in ex-Jugoslavia (non differenziata pero' repubblica per repubblica) sarebbe allarmante ed in crescita. La maggiore di tutto il centro/est europeo. Ma la spesa per la cura delle persone ammalate e' la penultima nella classifica mondiale.

Secondo invece le fonti locali la situazione sarebbe meno preoccupante ed i dati molto meno significativi. E'inoltre annunciato un programma di prevenzione, finora inattuata, da parte del governo croato.

Ma secondo i partecipanti ed alcuni interventi nel dibattito tale programma sarebbe nettamente insufficiente ed inadeguato poiche' non prende inconsiderazione la fascia dei tossicodipendenti come categoria a rischio e non garantisce la gratutita' e anonimita' dei test. Ne' si prevede alcun controllo o precauzione nei confronti della massiccia presenza di soldati ONU, di cui ben quattro sono morti di Aids all'ospedale di Zagabria.

Per quanto riguarda la diffusione delle sostanze stupefacenti, secondo dati ospedalieri, vi sarebbero in Croazia circa 4000 consumatori abituali di eroina, su una popolazione di 4,5 milioni di abitanti. Ma la stima appare in notevole difetto. A Spalato ad esempio in vari interventi si e' menzionata la cifra di 8000 tossicodipendenti per la sola citta' e circondario.

E' stato annunciata per i prossimi giorni la diffusione di un dossier raccolto dal partito radicale.

La stessa tribuna si era tenuta il giorno prima presso la saletta dei concerti di Spalato.

 
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