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Conferenza Partito radicale
Leccese Annalucia - 8 novembre 1993
"Viva la fica"

Riportiamo la lettera indignata di una lettrice de "Il Resto del Carlino", a proposito del manifesto pubblicitario "Viva la fica", realizzato per la campagna tesseramento 1994; segue la risposta di Marco Ferri e Roberto Conti, autori della campagna "incriminata".

Carpi, 26 ottobre 1993

A "Il Resto del Carlino"

Direzione

e p.c.

Al Partito Radicale

La cosa che meglio, come dice il Poeta, riesce a dare l'idea dell'infinito, è l'ottusità dei Radicali. Leggo oggi su "Il Resto del Carlino" (sempre disponibile a far da cassa di risonanza alle stupidaggini e alle sconcezze), che fra gli slogan della campagna di tesseramento del Partito radicale ("Pr 'audace' con Sanna e Toscani", pag. 2) ci sarà anche "Viva la fica".

A me sembra che un vero femminista direbbe eventualmente, con grande riverenza e in tutt'altro contesto, "Viva la vulva", che è la porta per cui molti entrano nella gioia e tutti entriamo nella vita; invece "Viva la fica" sic et simpliciter, è un motto da giovinastri ubriaconi e femminieri, cioè della più grezza categoria di maschilisti, per i quali la donna è soltanto un oggetto, necessario ma spregevole.

Che il Partito radicale non abbia capito questa semplice differenza significa evidentemente che con quella categoria esso ha una stretta affinità.

Con totale disistima

Irene Prato

**********************************************************

Risposta dei pubblicitari che hanno realizzato il manifesto "viva la fica":

Roma, 3-11-93

Cara Signora Prato,

non si faccia del male: vulva è un termine da esame autoptico.

Le donne, come Lei dimostra, sono vive e molto attente. Con la pillola, il divorzio e l'interruzione della gravidanza, hanno conquistato il diritto a una vita migliore.

Quei giovinastri di cui parla possono oggi recare meno offese di quanto potevano prima che i Radicali si occupassero dei diritti delle donne.

Viva la fica, allora, è uno sberleffo: serve a ricordare a tutti che bisogna ancora ridurre all'impotenza i violentatori, i sessisti, i portatori sani di discriminazione tra uomini e donne.

Che ci sia ancora bisogno dei radicali? Nel dubbio, abbiamo dedicato un annuncio pubblicitario. Grazie, dunque, per l'attenzione che ha voluto dedicare loro.

Un cordiale saluto

Marco Ferri e Roberto Conti

 
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